Poche bancarelle e clienti scarsi, appello di Serena: «Stop a viale Vittorio Veneto»

Poche bancarelle e clienti scarsi, appello di Serena: «Stop a viale Vittorio Veneto»
Poche bancarelle e clienti scarsi, appello di Serena: «Stop a viale Vittorio Veneto»
di Domenico Ciarrocchi
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Martedì 11 Giugno 2024, 03:00 - Ultimo aggiornamento: 12:14

FERMO Il mercato del sabato da anni è in difficoltà. Pochi venditori, pochi clienti, un rito che si ripete stancamente. Una quindicina di bancarelle in tutto, quando va bene e non piove, che resistono ancora lungo viale Vittorio Veneto, l’ingresso del centro. Poi un paio di ambulanti in piazzale Azzolino, più una ventina al Foro Boario, l’antica Fiera di Fermo. L’ex presidente di Italia Nostra Elvezio Serena, sempre attento alle scelte per il centro cittadino, parla di «uno spettacolo indecoroso, soprattutto in via Veneto, con bancarelle intervallate da auto che occupano i posti lasciati liberi da chi ha rinunciato. E con gli operatori dell’Asite che, dopo la chiusura, non riescono a pulire con la spazzolatrice».

I negozi

Per Serena «è indecente anche il portico di uso pubblico con negozi e uffici, su cui sono intervenuto diversi anni fa, ma nessuno ha finora risolto il problema.

Dieci negozi, con soprastanti uffici, che non sono un bel biglietto da visita per chi arriva in città. E’ chiaro che un’attività attira l’altra, e se in viale Vittorio Veneto ci sono diversi negozi e uffici sfitti e abbandonati, questi non concorrono a movimentare la zona. Ma tornando al mercato, non è facile trovare in altre località della regione una situazione simile, neanche a Servigliano, grazioso borgo della provincia tra i più belli d’Italia che, nonostante i suoi appena 2.300 abitanti, il primo e terzo lunedì del mese attira molte bancarelle e diversa gente dalla media Valtenna, e non solo».

Ma, oltre alle critiche, ci sarebbe da fare anche qualche proposta. «Occorre - rimarca Serena - uno studio qualificato di rilancio per tutto il commercio in centro. Ma intanto perché non provare a spostare il mercato di via Veneto in piazzale Azzolino e Michelangelo? Almeno starebbero tutti insieme, dando un senso di continuità. In quella zona ci sono ancora attrattori, in particolare l’Ufficio postale principale e il tribunale, aperti di sabato. Per favorire la fruizione e renderlo attrattivo, il sottostante parcheggio di piazzale Carducci il sabato mattina può essere parzialmente liberalizzato a disco orario, la perdita è compensabile con la riattivazione dei posti a pagamento di via Veneto. La riapertura del vecchio mercato coperto, anche se con funzioni diverse, potrà creare ulteriore movimento».

La scelta

Per Serena «in questo modo viale Vittorio Veneto tornerebbe a doppio senso di circolazione, un vantaggio soprattutto per i residenti in centro, ma anche per i pullman turistici che potrebbero scaricare in largo Calzecchi Onesti. Il sabato chi proviene in bus (di linea e turistici) da viale Trento arriva al terminal Dondero e può raggiungere il centro attraverso gli impianti di risalita, ma se arriva un pullman da 50 posti o un due piani da 80 posti, con anziani e disabili? Inoltre si eviterebbe di convogliare auto, per l’uscita città, verso la ripida e angusta discesa di via Sapienza».

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