Fermo, impennata di furti: ogni giorno scompaiono decine di biciclette e motorini

Giovedì 20 Agosto 2020 di Sonia Amaolo
Fermo, impennata di furti: ogni giorno scompaiono decine di biciclette e motorini

FERMO - Impennata di furti di biciclette e motorini, nel fermano è una strage. Presidio e controlli della polizia locale in centro, indagini dei carabinieri. Nelle stazioni, i militari dell’Arma non arrivano a compilare i verbali e cresce l’esasperazione di residenti, turisti e commercianti. Negli ultimi giorni si registrano decine di furti al giorno di motocicli ma soprattutto di bici. 

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Tante biciclette vengono recuperate, fioccano le denunce ma ci sono anche persone che decidono di non segnalare quanto capita loro, perché la reputano una perdita di tempo. C’è anche chi cerca di farsi giustizia da sé, come a Lido Tre Archi, dove più di una persona è andata a recuperarsi il maltolto negli androni di certi palazzi, dove si sono registrate anche diverse occupazioni abusive. Si sono intensificati i controlli con posti di blocco nelle aree più a rischio.
 
I numeri dimostrano come la presenza delle divise rappresenti un deterrente per i comportamenti illeciti ma è praticamente impossibile per le forze dell’ordine monitorare metro-metro tutto il litorale fermano 24 ore al giorno. 
I rivenditori
I rivenditori confermano il trend in aumento e parlano dei loro clienti che vanno in cerca di biciclette a poco prezzo: «perché tanto me la rubano» la frase di rito. A Porto San Giorgio in via Fratelli Rosselli da Chronobike la commessa conferma che «non è inventata la storia delle biciclette a ruba, purtroppo è la triste realtà bisogna attaccarle ai lampioni, capitano furti ovunque, nei negozi, in giro per strada. È una piaga perché le bici sono di tendenza, vanno per la maggiore di questi tempi, sono la mobilità del futuro e pure i ladri lo sanno». Per il titolare del negozio, Giacomo Cognigni, questa «è una problematica irrisolvibile perché le biciclette, non essendo registrate da nessuna parte, sono facile preda dei delinquenti. In estate c’è sempre l’impennata e ci sono stati anni anche peggiori di questo. Due/tre anni fa ad esempio. Adesso sono cresciuti i controlli e sono diminuiti i furti di quelle più costose, sopra le 700/800 euro, proprio perché ci sono più controlli. Ci sentiamo spesso con le forze dell’ordine, siamo in contatto. La gente ha imparato pure a mettersele in casa per non farsele rubare».
Una piaga
Fiammetta, moglie del titolare del negozio Bici & Scooter in viale Marche a Porto San Giorgio conferma il trend preoccupante «sono i nostri clienti a dirci che se ne rubano tante e vengono a comprarne di più proprio per i tanti furti che si verificano. Molti rinunciano a denunciarli perché pensano di non risolvere nulla. Un cliente l’altro giorno è venuto e mi ha detto: dammi la bicicletta che costa di meno perché quella che avevo me l’hanno appena rubata». Vincenzo Santoni titolare di E Bike Store Tutti Campioni a Porto Sant’Elpidio dice che «è impressionante il dato sui furti di biciclette – e aggiunge - ne ho parlato con i carabinieri, si sono mobilitati. Non si può rimanere insensibili a un problema del genere».

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