Dona il midollo osseo a suo padre malato, un gesto che vale la vita. L'Admo: «Un evento eccezionale»

Martedì 26 Gennaio 2021 di Chiara Morini
Dona il midollo osseo a suo padre malato, un gesto che vale la vita. L'Admo: «Un evento eccezionale»

FERMO - Dona il midollo osseo al padre salvandogli la vita: una notizia tanto bella quanto rara, essendo la donazione di midollo tra consanguinei e congiunti poco probabile. Lo sottolinea l’Admo Colline Fermane che, istituita da due anni, conta 900 iscritti tra Fermo, Montegranaro, Monte Urano, Sant’Elpidio a Mare e Torre San Patrizio. L’uomo che ha ricevuto il midollo, residente in provincia di Fermo, da tempo era in attesa di un trapianto, effettuato come detto grazie alla donazione del figlio.

 

«Un evento rarissimo per la compatibilità – dicono dall’Admo – le probabilità che questo accada sono molto basse. Ma casi di eccezione, come questo, fanno sempre molto piacere». Essendo scarse le possibilità, diventano sempre più importanti le donazioni di midollo, ed è per questo che l’associazione ha continuato le sue attività di sensibilizzazione, pur se in modalità diverse, vista l’emergenza sanitaria.

Nessun incontro o manifestazione pubblica, come accadeva prima del Covid, ma ci sono state comunque nuove adesioni, e sono stati realizzati video e campagne social per sensibilizzare la gente. Tutto in sinergia con le altre sedi dell’Admo operative nella Regione Marche. «Con iniziative come queste – dice Alessandra Ferroni, presidente dell’Admo Colline Fermane – abbiamo provato a guardare oltre le difficoltà presenti, cercando comunque di far sapere ai giovani che possono fare qualcosa di importante, iscrivendosi al Registro dei donatori di midollo osseo, potendo quindi dare speranza ad altre persone».

Ma come si diventa donatori di midollo? È presto detto. Si deve avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, avere un peso di almeno 50 kg, ed essere in buona salute. «La disponibilità del donatore rimane valida fino al raggiungimento dei 55 anni – spiega ancora la Ferroni -. Al momento dell’iscrizione, dopo un colloquio con un medico, si firmerà un consenso informato e quindi l’adesione al Registro Italiano Donatori di midollo osseo, con un contestuale prelievo di sangue o di saliva».

Il prelievo sarà quindi tipizzato, ovvero sarà la base da cui estrarre il profilo genetico per verificarne la compatibilità con il paziente che necessita di trapianto. La stessa cosa è capitata anche al giovane che, con la sua donazione, ha potuto salvare la vita al padre. Questa è stato uno dei gesti più belli in tema di donazioni; ma bisogna anche ricordare un lascito che una signora ha fatto ad Admo e ad altre tre associazioni. «Sono gesti per i quali sentiamo di esprimere la nostra gratitudine» dice la Ferroni unendosi ai ringraziamenti del presidente regionale Elvezio Picchi, verso il comune di Montefalcone Appennino.

Il sindaco di questo Comune, infatti, durante le scorse festività ha deciso di acquistare e donare a ciascuno dei 200 nuclei familiari del suo paese, altrettanti panettoni Admo. E non finisce qui, perché la Ferroni ricorda anche l’azienda Railita di Sant’Elpidio a Mare, che pure ha fatto lo stesso dono ai dipendenti, e ci tiene a menzionare anche «la Sutor Basket che da sempre ci è vicina nelle attività di sensibilizzazione alle donazioni, mostrando entusiasmo e forza. Tutti questi gesti ci spronano, pur nelle difficoltà che ancora sono presenti, a fare sempre meglio, e ad andare avanti anche in questo 2021». Per ogni informazione sulle donazioni e su come si può diventare potenziali donatori di midollo osseo si possono comunque contattare i referenti dell’Admo Colline Fermane (sulla loro pagina facebook o al 348 9237118, o per mail a collinefermane@admomarche.it).

 

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