I primi dati: il turismo fa boom nei bed&breakfast e nei villaggi: in sofferenza gli hotel

I primi dati: il turismo fa boom nei bed&breakfast e nei villaggi: in sofferenza gli hotel
I primi dati: il turismo fa boom nei bed&breakfast e nei villaggi: in sofferenza gli hotel
di Sonia Amaolo
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Domenica 26 Giugno 2022, 05:55 - Ultimo aggiornamento: 27 Giugno, 09:33

FERMO  - Fanno il pienone villaggi e b&b, soffrono gli alberghi. L’inizio dell’estate non inverte la tendenza che premia le piccole e le grandi strutture della vacanza all’aperto e continua a penalizzare gli hotel. Questa è la fotografia nel Fermano. Gli operatori parlano dei loro progetti e si respira un’aria tutta nuova rispetto al biennio che ci lasciamo alle spalle.

 
I camping
Daniele Gatti, presidente di Villaggi Marche in Confcommercio, rappresenta 24 camping tra Senigallia e Grottammare, 23mila posti letto per 1,5 milioni di presenze. «La stagione è partita alla grande e oggi registriamo il sold-out – dice – tutto pieno fino alla prima settimana di settembre. Questi risultati inaspettati superano i livelli pre-pandemici e le più rosee aspettative. Il target di riferimento sono le famiglie con bambini, il feedback è positivo. Liberi dalle restrizioni possiamo parlare di vacanze degne di essere chiamate tali, con tutte le attività in funzione siamo tornati alla normalità, faremo i conti a fine stagione e ci saranno bellissime sorprese sui flussi del 2022».


Gli alberghi
Gianluca Vecchi, presidente del Distretto Turistico e Ataf solleva il problema degli alberghi: «Abbiamo lavorato solo con il centro catecumenale e nei fine settimana, speriamo bene, i prezzi alle stelle incidono sulle famiglie e non riusciamo a riempire strutture di 50/60 camere. E’ peggio dell’anno scorso perché si è unita la crisi energetica e la classe media non spende, i costi si sono triplicati, difficile portare avanti le attività. Per i mesi di luglio e agosto non siamo ancora pieni, la situazione è critica e siamo preoccupati tutti». Per sviluppare il turismo, spiega Veccchi, «bisogna creare un prodotto unico in Provincia di Fermo e per questo motivo sto sviluppando un progetto denominato “Riviera del Fermano”. Bisogna creare un brand che parta dalla costa e coinvolga tutto l’entroterra».


I Bed & Breakfast
Devis Alesi, presidente dei Bed & Breakfast del Fermano in Confcommercio dice che le strutture da lui rappresentate sono strapiene: «Faremo fatica - esordisce - ad accogliere tutti i clienti, arrivano dal Nord Italia e dell’Umbria ma c’è un certo movimento anche di stranieri, siamo stati premiati per il lavoro di promozione fatto tra fiere e campagne di marketing sui social. Riceviamo tante persone che non erano mai state nelle Marche!». Alesi rappresenta 52 b&b che collaborano con 50 attività dalla costa all’entroterra per fidelizzare i clienti. Alesi dice, però, che non è più rinviabile un tavolo di programmazione provinciale per strutturare eventi su vasta scala. 


La montagna
Segnali positivi pure dall’area montana. Il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli ha una medaglia al petto da appuntare: «siamo stati uno dei cinque raggruppamenti delle Marche ad essere stati scelti nel progetto dei Borghi Storici finanziato dal Ministero dei Beni culturali – dice - abbiamo ottenuto 2.560.000 euro di finanziamento per il progetto “Sibillini Romantici”. L’obiettivo è spingere fortemente sull’acceleratore con la promozione in montagna. Vogliamo rivitalizzare il patrimonio culturale con una particolare attenzione all’ambiente. Tra le iniziative previste c’è “La strada romantica dei Sibillini”. Collaboriamo con le imprese turistiche e agroalimentari e con le istituzioni. Amandola è Comune capofila con Rotella e Montedinove».

Altri Comuni si sono messi insieme, la cooperativa TuRisMarche è capofila nel progetto con Lapedona, Monte Vidon Combatte, Monterubbiano, Moresco, Ortezzano, Petritoli e Campofilone per sviluppare l’albergo diffuso. Proprio ieri hanno lasciato il Fermano 130 dipendenti di una grande azienda: arrivavano da ogni parte del mondo e sono stati ospiti dell’albergo diffuso nei piccoli borghi di provincia. «Lavoriamo con i Comuni, gli operatori turistici, le imprese agricole per valorizzare i piccoli borghi - dice Andrea Marsili, presidente TuRisMarche - stiamo spingendo per regolamentare l’utilizzo di spazi pubblici al fine di poter organizzare meeting e convegni. Stiamo lavorando sulla rete dell’accoglienza nelle Marche Sud, Ascoli e Fermo».

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