Educazione alla sessualità e all’affettività: coinvolte venti classi delle scuole primarie

Sabato 4 Dicembre 2021 di Marina Vita
La vicesindaco del comune di Falerone Pisana Liberati

FALERONE -  I bambini vanno coltivati come fossero fiori, è nelle loro mani il futuro e gli adulti hanno il dovere di fornire loro tutti gli strumenti cognitivi per aiutarli a diventare uomini e donne consapevoli, equilibrati, in grado di creare relazioni proficue, basate sulla non violenza e sul rispetto tra generi. A cominciare dalle scuole e dalle famiglie. La vicesindaco del comune di Falerone Pisana Liberati questo fondamento ce l’ha chiarissimo.

 


Nasce così “Petali”, un progetto dal titolo emblematico che richiama la bellezza e al contempo la fragilità propria dei bambini , pensato e voluto dal Comune di Falerone, cofinanziato dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, e con il supporto formativo dell’Impresa sociale Wega. Destinatarie le scuole dell’Isc di Falerone guidato dalla dirigente Patrizia Tirabasso. In questa fase iniziale, le classi 4° e 5° Elementari dei comuni che vi fanno capo: Falerone, Servigliano, Massa Fermana, Montappone e Monte Vidon Corrado. «È in questa età che avvengono i principali cambiamenti nel corpo e nella psicologia dei ragazzi che hanno quindi più bisogno di essere aiutati a capire e a prepararsi allo stress adolescenziale in arrivo- ha sostenuto la Liberati in sede di presentazione del progetto alla stampa. Che poi è entrata nel merito del programma. “Petali verte su tre livelli e coinvolge genitori, docenti e alunni, cioè tutte le figure che ruotano intorno all’educazione dei bambini.

Nello specifico sono previsti due laboratori on line per genitori (12 ore), 1 laboratorio on line per docenti ( 6 ore), e 7 laboratori in presenza per i ragazzi (42 ore). Tra questi anche quello di educazione all’affettività e alla sessualità secondo il metodo Teen Star, molto importante data l’alta esposizione dei nostri ragazzi ai più disparati contenuti del web. Per quest’anno sono dunque un totale di 20 le classi coinvolte , ma sono previsti step successivi nel triennio. Ringrazio inoltre la Wega, che collabora con noi mettendo gratuitamente a disposizione i suoi docenti esperti e qualificati, garantendo alto spessore a tutti i contenuti». «Siamo felici di contribuire a combattere la violenza di genere, purtroppo evidenziata da statistiche in costante peggioramento - ha replicato il presidente della Wega Domenico Baratto- Abbiamo ritenuto che un piccolo comune dell’entroterra che porta avanti iniziative educative come queste, non poteva essere lasciato solo a sé stesso. Consapevoli del fatto che il futuro comincia oggi, i nostri docenti metteranno in questa iniziativa tutto il loro bagaglio esperienziale». 


Anche l’insegnante di Falerone Maria Rita Frinconi ha condiviso la necessità di intervenire per tempo, abbracciando anche le famiglie, sull’educazione dei bambini alla non violenza e al rispetto delle diversità che vanno piuttosto viste come un valore aggiunto. Proprio dal suo osservatorio interno alla scuola ha poi raccontato come quella che era già una necessità pregressa oggi sia diventata ancora più urgente: «Il lungo periodo di isolamento a cui sono stati sottoposti i bambini ha ristretto i loro orizzonti, è mancato loro il confronto con gli altri fuori dalla famiglia e hanno subito un bombardamento di messaggi televisivi». 

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