Un malore fatale sull’autostrada A14, muore a 63 anni il medico marchigiano Marco Renzi

Domenica 17 Novembre 2019 di Nicola Baldi
Un malore fatale sull’autostrada A14, muore a 63 anni il medico marchigiano Marco Renzi
PORTO SANT’ELPIDIO - La vita che se ne va, in un attimo. Un dolore al petto, il grido d’aiuto al fratello che era con lui in auto. I soccorsi. Ma tutto è stato inutile. E’ morto così, a 63 anni, Marco Renzi, dermatologo e medico di famiglia di Porto Sant’Elpidio. Aveva lo studio in pieno centro, in via Umberto I. Il viaggio La vittima era insieme al fratello Alessandro a bordo di un’Audi Q5. Stavano tornando in città quando, all’improvviso, il dermatologo ha avvertito un forte dolore al petto. I due si trovavano in prossimità dell’area di servizio dell’autostrada Tortoreto est, a pochi chilometri dal confine con le Marche, dove sono stati organizzati i soccorsi. Ma le lunghe operazioni per tenerlo in vita purtroppo non sono servite a nulla.

 
Il dramma si è consumato pochi minuti prima delle ore 18. Il cuore di Renzi ha cessato di battere nel parcheggio dell’autogrill. Gli aiuti Secondo quanto ricostruito, Renzi era al volante dell’auto; una volta avvertito il malore, ha lasciato la guida al fratello che nel frattempo ha subito chiamato i numeri dell’emergenza, con i soccorritori che si sono attrezzati per aspettare l’auto nell’area di sosta dell’autogrill. Sul posto è arrivata un’ambulanza medicalizzata del 118 di Teramo. Il personale sanitario ha iniziato a fare tutte le manovre del caso. Vista la gravità del caso, il medico ha chiamato anche l’elisoccorso per un trasporto più rapido all’ospedale. Purtroppo tutti gli sforzi sono risultati vani. La salma del medico, per disposizione del pm di turno, è stata trasportata all’obitorio del vicino ospedale di Sant’Omero, in provincia di Teramo. Gli accertamenti Sul posto è intervenuta anche la polizia autostradale. La notizia si è diffusa subito a Porto Sant’Elpidio, dove la famiglia è molto conosciuta. Si sono recati a Sant’Omero i famigliari, fra cui l’altro fratello della vittima, Fabio, e gli amici più stretti. Un abbraccio a loro, parole di conforto difficili da trovare in casi di questo genere. 
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