Scivoli inesistenti o impraticabili
L'ira dei disabili su Porto San Giorgio

Scivoli inesistenti o impraticabili L'ira dei disabili su Porto San Giorgio
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Sabato 6 Settembre 2014, 20:24 - Ultimo aggiornamento: 8 Settembre, 13:03

PORTO SAN GIORGIO - Scivoli e accessi ai marciapiedi inesistenti. O, quando ci sono, comunque viziati da dislivelli impensabili per i disabili.

Scivoli e accessi ai marciapiedi inesistenti. O, quando ci sono, comunque viziati da dislivelli che per i disabili sono ostacoli insormontabili. Quei centimetri che ai normodotati richiedono solo un pizzico di attenzione per non inciampare, per i portatori di handicap rappresentano delle barriere architettoniche che, nel 2014, fanno gridare allo scandalo.

Per i sangiorgesi sulla sedia a rotelle, però, diabolico è il perseverare. Lo scempio nello scempio, infatti, è rappresentato soprattutto dalle nuove opere pubbliche che, nonostante il crescente clamore sulla problematica, continuano ad essere costruite senza una puntuale attenzione alle esigenze di chi è costretto a spostarsi su una carrozzina. E così ieri mattina il membro della commissione comunale per l'abbattimento delle barriere architettoniche Pasqualino Virgili e il presidente dell'associazione paraplegici delle Marche, Roberto Zazzetti, si sono ritrovati, insieme ad altri disabili, a piazza Torino.

Un incontro per far toccare con mano alla stampa tutti gli ostacoli che i disabili incontrano muovendosi per la città. Un tour della vergogna. E non serve nemmeno girare troppo in lungo e largo: "All'angolo tra viale Cavallotti e via Milano - l'esordio di Virgili - ci sono degli scivoli con delle pendenze e degli scalini per noi insuperabili. E stiamo parlando di un marciapiede costruito nelle scorse settimane. Chi amministra la smetta almeno di produrre nuove barriere architettoniche" anche perché quelle esistenti sul tracciato cittadino sono già moltissime.

E' vero, per un normodotato, rendersene conto non è un fatto immediato. Qualche avvisaglia la può avere un genitore con la carrozzina del suo bambino. Ma con un disabile la problematica esplode in tutta la sua drammaticità: "Tanto per fare alcuni esempi: l'arena Europa è stata sistemata di recente ma prima per noi era inaccessibile. Hanno inaugurato il parco delle Canossiane ma nella strada pedonale di collegamento tra il lungomare e via xx settembre non ci sono scivoli. Nei parcheggi di piazza Gaslini non gli accessi dal marciapiede. Anche svariati pubblici esercizi aprono senza aver realizzato accessi per tutti. Eppure qualcuno controlla le licenze edilizie e i certificati di agibilità".

Denunce in movimento, dal viale Cavallotti al lungomare: "Dallo chalet Delfino verde al Minonda (per oltre 400 metri di litoranea) non ci sono scivoli sul marciapiede - aggiunge Saverio Verone, altro membro della commissione comunale ad hoc - e quelli sul resto del lungomare non hanno i dissuasori di parcheggio e sono viziati da pendenze incredibili. E così spesso le auto ci parcheggiano sopra. Da troppi anni le amministrazioni che si sono succedute nel tempo hanno promesso interventi con buoni propositi nei loro programmi. Ma non si è visto nulla. Con la passata giunta abbiamo ottenuto dei parcheggi ad hoc sul lungomare. Ma a quei posti auto andavano abbinati anche scivoli sui marciapiedi. Idem per gli accessi in spiaggia. Eppure basterebbe così poco per rendere la città a portata di tutti. Chiediamo solo che l'amministrazione rispetti quello che ha scritto nel suo programma elettorale. Con i soldi che ha a disposizione, tanti o pochi che siano, intervenga e sistemi una volta per tutta le zone più critiche di Porto San Giorgio".

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