Vaccino negato ai genitori anziani: «E hanno fatto ore di fila al freddo. Bastava un cartello»

Sabato 24 Aprile 2021 di Sonia Amaolo
Amandola, vaccino negato ai genitori anziani: «E hanno fatto ore di fila al freddo. Bastava un cartello»

AMANDOLA - Ore passate al freddo davanti all’ex ospedale di Amandola, ad aspettare un vaccino che non hanno fatto. È la disavventura capitata a una coppia di Sarnano. A raccontarla è il figlio, che ha accompagnato i genitori al centro vaccinale. «Non si trattano così le persone, soprattutto se anziane e con quelle temperature. Avrebbero potuto dircelo prima che le cose erano cambiate. Mettere un cartello», spiega l’uomo.

 

Un passo indietro. Il giorno prima la figlia della coppia era passata al centro per prenotare i vaccini. L’appuntamento era per il giorno dopo. Quando gli anziani, che hanno quasi ottant’anni e che ora si sono vaccinati nel Maceratese, si sono presentati. Fin qui tutto bene. I tre arrivano, si mettono in fila e aspettano. Passano le ore. Si fa pomeriggio. È il loro turno. Vanno all’accettazione e lì c’è l’amara scoperta: i cittadini del Maceratese non possono più essere vaccinati. Altro passo indietro. Il centro vaccinale di Amandola è operativo dai primi di aprile. Aperto per gli abitanti della zona montana del Fermano, quasi subito ha cominciato a vaccinare anche persone di altri Comuni, pure di fuori provincia. Finché le cose sono cambiate. Incassato il no, genitori e figlio sono tornati a casa. Il figlio ha scritto una email a Licio Livini, che, in quei giorni, era ancora a capo dell’Area vasta 4, e ha telefonato ad Adolfo Marinangeli, sindaco di Amandola. Senza, però, venire a capo di niente. «I miei genitori – racconta – erano contenti di fare il vaccino. In fila erano rimaste solo altre quattro persone. Che gli costava fare anche loro?».

 

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