Il lockdown accende l'allarme povertà, una donna davanti al Comune: «Sono a digiuno e senza luce e gas, aiutatemi»

Venerdì 9 Aprile 2021 di Sonia Amaolo
Porto Sant'Elpidio, il lockdown accende l'allarme povertà, una donna davanti al Comune: «Sono a digiuno e senza luce e gas, aiutatemi»

PORTO SANT’ELPIDIO - Il lockdown accende l'allarme povertà. In bicicletta sotto al Comune con un cartello in mano, protesta così una donna che da quattro mesi dice di essere con l’acqua alla gola: «Sono cittadina elpidiense, ho chiesto aiuto ai Servizi sociali e mi è stato negato, sono digiuna, senza luce e gas, aiutatemi». L’appello viene accolto dopo pochi minuti. Con grande garbo il segretario del sindaco Giacomo Petrelli parla con la signora. Si capisce che c’è stato un disguido ma non è colpa del Comune se la donna è in difficoltà.

 

Il provvedimento

Sarebbe tutto legato a un reddito di cittadinanza revocato, la signora risulterebbe convivente mentre, da tempo, vive sola. Il Comune si trova a maneggiare casi difficili come questo di frequente. Con il secondo lockdown, tra l’altro, a differenza dell’anno scorso, non può fare affidamento neanche sui buoni spesa statali. Porto Sant’Elpidio è un Comune ad alto tasso di solidarietà grazie ad associazioni quali Il Samaritano, le Vincenziane, la Caritas. fa sapere che «le richieste di aiuto sono aumentate, c’è tutta una platea di persone nuove, oltre alle solite che seguivamo da tempo. Da un anno sono in trincea, sono in contatto costante con le associazioni di volontariato». Piermartiri è attivissimo su questo fronte, ha ideato i pacchi alimentari a Natale e ha messo a disposizione dei bisognosi un’attività in aggiunta a quello che il Comune fa da sempre con il fondo indigenza e il sostegno al problema abitativo.
L’iniziativa
Prima di Natale in via del Palo si sono anche riaperte le porte dell’accoglienza con i mini-locali a disposizione per i senzatetto a tempo determinato. L’assessore ricorda il sostegno ai senza fissa dimora che passa per un elenco aggiornato settimanalmente dalle assistenti sociali: «Valutiamo tutte le situazioni, io sono sempre reperibile al telefono». L’assessore ha attivato una convenzione annuale con il Banco delle Opere di Carità, per cui «abbiamo pacchi alimentari in aggiunta a quelli che consegnano Il Samaritano e le Vincenziane. Abbiamo già fatto una consegna, la sede è la parrocchia, don Tony Venturiello ci ha messo a disposizione i locali in via Battisti». Della distribuzione dei pacchi nella sede parrocchiale si occupa una terza associazione che è “Vicino a te”. Dal 20 aprile parte la seconda consegna. «Il numero delle famiglie su quell’elenco è aumentato - spiega Piermatriri - sono sicuro che aumenterà ancora nei prossimi mesi e la seconda consegna sarà maggiore rispetto a quella di un mese fa».
Lo strumento
Questo è uno strumento in più «per coprire il maggior numero di persone», chiosa l’assessore. Funziona sempre il tavolo delle povertà che riunisce Comune e associazioni di volontariato per pianificare gli aiuti. Il tema dei temi si è toccato anche nell’ultimo Consiglio. Il consigliere di Fratelli d’Italia Andrea Balestrieri aveva sottolineato il problema e adesso rimarca: «Si moltiplicano le famiglie che non riescono a fare un pasto al giorno, il Comune sta facendo molto ma ritengo utile la convocazione del tavolo delle povertà con maggiore frequenza». 

 

Ultimo aggiornamento: 10:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA