Il Covid torna a uccidere nel Fermano, i sindaci chiedono chiarezza su decessi e contagi: «I conti non tornano»

Mercoledì 28 Ottobre 2020 di Francesca Pasquali
Porto San Giorgio, il Covid torna a uccidere nel Fermano, i sindaci chiedono chiarezza su decessi e contagi: «I conti non tornano»

FERMO - Il Covid torna a uccidere nel Fermano. L’altro ieri, nell’ospedale di Civitanova, dov’era ricoverato, è morto un uomo di Porto San Giorgio. Aveva 71 anni e alcune patologie pregresse. Erano mesi che, nella nostra provincia, il Coronavirus non mieteva vittime.

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La morte dell’anziano sangiorgese è il segno di un’allarmante recrudescenza della pandemia. Preoccupati, i sindaci del Fermano pretestano per i ritardi con cui vengono informati dei contagi. I numeri forniti ogni giorno dall’Asur non tornano. Il conteggio dice una cosa, la situazione nei Comuni un’altra.

 

La questione

Il primo a sollevare la questione, l’altro ieri, era stato il sindaco di Porto San Giorgio. «La Regione non riesce ad aggiornare con tempestività i dati che invia ai sindaci. Il virus corre molto più velocemente anche nella nostra città, dove crescono i contagi anche tra i più giovani», aveva scritto in un post Nicola Loira. Poco dopo, parole simili erano comparse sulla bacheca di Nazareno Franchellucci. «I numeri vengono aggiornati con ritardo da parte del servizio sanitario a causa dell’enorme mole di lavoro di questi giorni. Pertanto, sono da prendere come indicativi della situazione attuale», aveva scritto il sindaco di Porto Sant’Elpidio a corredo del quotidiano aggiornamento sulla situazione Covid in città. Ieri, al coro del malcontento, si è aggiunta Ediana Mancini. «La situazione, nel nostro paese, è purtroppo confusa, in quanto non ci pervengono dati aggiornati. Quello che sappiamo, lo sappiamo indirettamente dai cittadini stessi. Comunque, vi posso assicurare che le persone positive aumentano di giorno in giorno e c’è una reale preoccupazione per l’aumento di contagi», le sue parole, affidate a un videomessaggio social in cui la sindaca di Montegranaro parla anche di «persone ricoverate e intere famiglie in quarantena».

La misura

Visto l’aumento dei cittadini in isolamento, il Comune di Porto San Giorgio, insieme alla Croce Azzurra e alla Protezione Civile, ha istituito un numero (346.7854600) dedicato alle richieste di assistenza per le persone in quarantena. I Comuni del Fermano si stanno anche attrezzando per andare incontro alle categorie sulle quali si è abbattuto il nuovo Dpcm. Com’era successo durante il lockdown, quello di Fermo, nei prossimi giorni, erogherà un bonus per piscine e palestre. Queste ultime e le società sportive cittadine, da qui al termine delle chiusure forzate, potranno utilizzare alcune aree verdi pubbliche attrezzate per lo svolgimento dell’attività motoria. Mentuccia, piattaforme del Tirassegno e di Santa Petronilla, via dei Mille, area verde di Casabianca e Salvanello le zone messe a disposizione. Il mese prossimo dovrebbero, invece, essere stanziati 150mila euro a supporto del settore della ristorazione. «Non potremo mai essere risolutivi – commenta le iniziative il sindaco Paolo Calcinaro –, ma ci teniamo a mettere del nostro in un momento come questo. Sperando in indennizzi veloci e concreti da parte dello Stato che su questo, ora, si gioca molto. Noi vogliamo continuare a fare la nostra parte. Credo sia giusto sentirsi comunità in questo momento e dare questi segni di vicinanza concreta».

Il sostegno

E con i lavoratori della ristorazione si schierano i sindaci del Fermano, che invitano a comprare nelle attività costrette dal nuovo decreto all’orario ridotto, se non addirittura chiuse, che, nelle prossime quattro settimane, vivranno di asporto e consegne a domicilio.

 

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