Marina e Matteo, gli angeli ai tempi del Coronavirus: «Anziani, al supermercato e in farmacia per voi ci andiamo noi, gratis»

Giovedì 12 Marzo 2020 di Sonia Amaolo
Porto San Giorgio, Marina e Matteo, gli angeli ai tempi del Coronavirus: «Anziani, al supermercato e in farmacia per voi ci andiamo noi, gratis»

PORTO SAN GIORGIO - «Siamo Marina e Matteo, i ragazzi del secondo piano. A tutte le persone anziane e/o immunocompromesse del nostro condominio offriamo un aiuto a titolo assolutamente gratuito. Se avete commissioni da fare, supermercato, farmacia, non esitate a contattarci che vi sostituiremo volentieri»: questo è quanto si legge nel volantino dove compaiono anche i numeri di cellulare dei due ragazzi del secondo piano. Fratello e sorella di Porto San Giorgio, 23 anni lei e 15 lui. Vivono sul lungomare in un palazzo di quattro piani della zona nord, saranno una ventina di famiglie in tutto.

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Il padre dei ragazzi fa la foto del volantino e posta su Facebook, cassa i numeri di cellulare per la privacy dei figli e scrive: «Orgoglioso dei miei ragazzi». Come dare torto a questo papà. Boccate di bontà come queste ossigenano l’anima, e di ossigeno c’è un gran bisogno di questi tempi. A parlare poi con Marina al telefono viene un po’ di pelle d’oca per quant’è dolce questa ragazza, bella fuori oltre che dentro, che a differenza di tante della sua età non vuole comparire in foto, né vuole che si scriva il cognome della famiglia perché «penso che il bene vada fatto in silenzio» la considerazione a caldo. Accetta l’intervista e si capisce che lo fa perché, magari, in altri palazzi di altri comuni domani potrebbero comparire volantini come il suo i questi giorni dominati dall'allarme Coronavirus.
 
La sua sensibilità fa pensare a una che ci capisce di malattia, di ospedali. Infatti è così: studia medicina a Perugia, è al secondo anno, si è fatta un po’ di esperienza in corsia e finiti gli studi vorrebbe lavorare - guarda caso - al pronto soccorso, tra i medici in trincea, in prima linea. In emergenza. Del Coronavirus la studentessa in medicina spiega che «è un malattia che colpisce principalmente gli anziani, che hanno meno difese. Essendo chiuse le scuole, in questi giorni, mio fratello ed io abbiamo pensato a fare un gesto carino, perché ci si può mettere a disposizione degli altri anche stando a casa».
Il tempo
Mentre tanti si annoiano, si lamentano di non poter uscire, c’è chi ha capito come impiegare al meglio il tempo.
Le mosche bianche
E mentre tanti giovani come Marina e Matteo continuano ancora a sottovalutare il rischio contagio, fino a domenica si accalcavano nei locali, ci sono queste mosche bianche: «A un certo punto il senso di responsabilità deve scattare per salvaguardare chi ci sta intorno, non tutti hanno l’opportunità di star bene». L’augurio, infine, lanciato agli anziani e ai malati: «Non abbiate remore a chiedere aiuto e appellarvi a persone che possono aiutarvi, abbiate fiducia che tutto si risolverà, ci sono state cose ben peggiori in passato». Un bell’esempio per tutti di camice bianco. In mano a quelli come lei, se dovesse servire, il virus non fa più paura.

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