Il sindaco nelle trincea Covid: «Febbre alta ma respiro bene». Positivo un altro assessore

Sabato 10 Ottobre 2020 di Francesca Pasquali
Il sindaco nelle trincea Covid: «Febbre alta ma respiro bene». Positivo un altro assessore

FERMO - Paolo Calcinaro resta ricoverato al Murri. Il sindaco, ieri mattina, ha usato i social per un aggiornamento sul suo stato di salute.

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«Dopo una notte passata in compagnia di picchi di febbre molto alti – ha scritto –, la situazione è questa: c’è un interessamento dei polmoni, seppur ancora non impattante. Da domenica la febbre, spesso anche alta, non mi ha mai lasciato. Purtroppo. La respirazione è discreta e non ho mai usato ossigeno e questo è molto importante».

 

La squadra

Intanto, un quarto assessore è risultato positivo al Covid. Quattro anche i consiglieri comunali che hanno contratto il virus. Il 29 settembre avevano tutti partecipato una cena per festeggiare la vittoria delle elezioni. Cena – scrive sempre Calcinaro nel post – «addirittura con tavolini separati da coppia a distanza». «È evidente – prosegue – che la presenza di un asintomatico, ovviamente inconsapevole, superdiffusore, ha fatto un acciacco positivizzando una decina di persone». I positivi, dopo la cena, in realtà sarebbero una quindicina. Il contagio partito martedì l’altro in un locale di Fermo sarebbe poi proseguito durante un’altra cena ufficiale, il 2 ottobre. Mentre il Comune ha interrotto le comunicazioni sulla questione, nei prossimi giorni si terrà il consiglio comunale di insediamento, ovviamente a distanza. «Un segnale forte di normalità», è stato definito, che l’amministrazione sembra intenzionata a dare, nonostante il sindaco in ospedale e giunta e una parte dei consiglieri in quarantena. Resta alto il numero dei tamponi effettuati in via Leti. Anche ieri, come nei due giorni precedenti, sono stati circa 250. In aumento quelli richiesti dai medici di medicina generale e dai pediatri, mentre quelli del Dipartimento prevenzione si aggirano sempre sui 120.
Le cifre
Il Gores, ieri, parlava di 12 nuovi casi positivi nel Fermano. I dati dell’Area vasta 4, aggiornati al pomeriggio, erano fermi a sette, ma con una parte di tamponi ancora da processare. Ancora in aumento i ricoverati all’ospedale di Fermo. Ieri, al Murri, i pazienti positivi erano 19. Ci sono stati, infatti, due nuovi ricoveri e nessuna dimissione. Nuova impennata delle persone in quarantena. Ieri erano 643, tra casi e contatti, settanta in più di giovedì, di cui 42 sintomatiche. Gli operatori sanitari in isolamento domiciliare controllato, a ieri, erano tredici. Dall’inizio della pandemia, nella nostra provincia, hanno contratto il Covid 654 persone. Nello stesso arco di tempo, le persone in quarantena sono state 3.959. Intanto, da giovedì prossimo sarà possibile vaccinarsi contro l’influenza. Al momento, in Area vasta 4 sono arrivate 11.940 dosi di vaccino trivalente e 7.460 di vaccino tetravalente, a cui – fa sapere la stessa Area vasta fermana – si aggiungerà una fornitura di altre 2.500 dosi, che arriverà il 13 ottobre. Per il territorio della provincia, nel complesso, sono previste circa 43mila dosi. «Quest’anno – spiega il direttore del Dipartimento prevenzione dell’Area vasta 4, Giuseppe Ciarrocchi –, vaccinarsi è particolarmente importante per scovare il Covid, visto che i sintomi sono simili». «Il vaccino – prosegue – è atteso come una panacea, ma non abbiamo il modo di vaccinare tutti». Novità, infine, anche dalle scuole: a causa di un docente positivo in quarantena le classi I G e II G della media Da Vinci: da lunedì al via le lezioni a distanza. Il professore era comunque assente già da una settimana.

 

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