Fermo, la quarantena è un inferno per molte donne: denunciati tre mariti violenti

Thursday 7 May 2020 di Pierpaolo Pierleoni
Fermo, la quarantena è un inferno per molte donne: denunciati tre mariti violenti

FERMO - Furti, droga, atti persecutori ed anche una tentata estorsione. C’è di tutto nell’attività effettuata dai carabinieri della compagnia di Fermo negli ultimi giorni, che hanno portato all’arresto di una persona ed alla denuncia a piede libero di altre 15. Un lavoro che ha visto impegnati in particolare i 9militari della stazione di Porto Sant’Elpidio.

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Tre le denunce nei confronti di cittadini albanesi, sono accusati di stalking, atti persecutori, culminati con lesioni e danneggiamenti ai danni delle rispettive mogli. Per tutti e tre i mariti violenti è stato attivato il protocollo Codice rosso, al fine di proteggere le donne da condotte pericolose che avrebbero potuto degenerare.
Sei persone, due marocchini e 4 italiani, sono finiti nei guai per detenzione ai fini di spaccio e uso personale di stupefacenti.
 
Una scoperta effettuata dopo una serie di accertamenti ed in particolare nel corso di un servizio di contrasto al traffico di droga, effettuato con l’ausilio dell’unità cinofila. I controlli hanno permesso anche di sequestrare una modesta quantità di sostanze: 4 grammi di eroina, 3 di cocaina e 12 di marijuana. Denunciato anche uno straniero senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine, accusato di furto aggravato ai danni di un bar tabaccheria avvenuto poco prima di Pasqua. Un altro pregiudicato, anche lui stranieri e senza domicilio, è stato invece denunciato per porto di strumenti atti ad offendere. L’uomo girava infatti con un coltello dalla lama di ben 35 centimetri sotto la camicia. 
Uomini violenti
L’attività dell’Arma prosegue con tre denunce nei confronti di cittadini albanesi, sono accusati di atti persecutori, culminati con lesioni e danneggiamenti ai danni delle rispettive mogli. Per tutti e tre i mariti violenti è stato attivato il protocollo Codice rosso, al fine di proteggere le donne da condotte pericolose che avrebbero potuto degenerare. Sempre a Porto Sant’Elpidio dovrà rispondere di inosservanza dei provvedimenti d’autorità un italiano che si era allontanato dalla propria abitazione nonostante fosse sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora. 
Cavallo di ritorno
Accusa pesante, invece, quella che riguarda due italiani, sempre pregiudicati, che dovranno rispondere di tentata estorsione. Avevano adoperato il metodo del “cavallo di ritorno”, cioè erano state asportate le chiavi di un’auto, poi uno dei due si era presentato dal proprietario chiedendo una somma di denaro per vedersele restituire. Altra denuncia, infine, cade su un cittadino italiano, per evasione, perché non ritrovato a casa nonostante fosse sottoposto a detenzione domiciliare. Il lungo elenco si completa con l’arresto di un uomo, nazionalità italiana, condannato in via definitiva per una rapina avvenuta nel lontano 2003 a Porto Sant’Elpidio. È stato trasportato al carcere di Fermo dove dovrà scontare 2 anni e 10 mesi di reclusione. Insomma un impegno a tutto campo, quella portata avanti dai carabinieri nelle ultime settimane. Un’attività che va a sommarsi ai numerosi pattugliamenti e posti di blocco messi in campo nelle strade del Fermano, per verificare il rispetto delle limitazioni imposte dal coronavirus ed il divieto di assembramenti. Uomini dell’Arma che stanno conducendo anche, col coordinamento della Prefettura, una serie di verifiche a tappeto su aziende ed attività commerciali per assicurare il rispetto del distanziamento e delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro.

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