Positivi al Covid all'ospedale, in municipio e tra i banchi: altre cinque classi in quarantena

Giovedì 29 Ottobre 2020 di Francesca Pasquali
Fermo, positivi al Covid all'ospedale, in municipio e tra i banchi: altre cinque classi in quarantena

FERMO - Il Covid non risparmia gli operatori sanitari del “Murri”. Un medico e un infermiere dell’ospedale cittadino sono, infatti, risultati positivi al Coronavirus.

Il primo, che aveva già problemi di salute, si trova nel reparto di Malattie infettive. Il secondo è asintomatico e sta trascorrendo la quarantena a casa. Sono tre, finora, gli operatori sanitari risultati positivi allo screening che l’Area Vasta 4 sta effettuando da alcune settimane su tutto il suo personale.

 

A inizio mese, un altro medico era risultato positivo. Asintomatico, ha terminato il periodo di isolamento fiduciario ed è tornato al lavoro. 

La mappatura

La mappatura del personale sanitario, partita dai reparti più a rischio, si concluderà sabato. «Le positività riscontrate – spiega il direttore del Servizio professioni sanitarie, Renato Rocchi – non hanno avuto conseguenze sul lavoro dei reparti. Non si sono rilevati contagi, visto il rigoroso uso dei dispositivi di protezione individuale da parte di tutto il personale». «In settimana – prosegue Rocchi – , andremo a ultimare il percorso di screening. Questo monitoraggio ripartirà già dai prossimi giorni e si ripeterà ciclicamente, a conferma della massima attenzione che l’azienda sta mettendo in campo per tenere il Covid-19 fuori dalle strutture sanitarie e garantire la massima sicurezza ai degenti e al personale». Ieri, il Fermano ha registrato però altri 52 casi positivi. Ancora in affanno il reparto di Malattie infettive del Murri, dove i ricoverati sono trenta. Tra ieri e martedì, ci sono stati due ingressi e altrettante dimissioni. Un paziente è tornato a casa, l’altro è stato trasferito nella Rsa di Campofilone, dove i ricoverati positivi sono 48.

Il municipio

Paura, ieri mattina, nel Comune di Sant’Elpidio a Mare, dove un dipendente ha scoperto di aver contratto il Covid. A darne notizia, via social, è stato il sindaco Alessio Terrenzi. «Sono state attivate tutte le procedure del caso», ha scritto in un breve post. A Porto Sant’Elpidio, ieri, sono state chiuse cinque classi: quattro della “Pennesi” e una della “Galilei”. Il provvedimento, nel primo caso, riguarda la positività di un’insegnante, nel secondo di un alunno. Sempre a Porto Sant’Elpidio, dopo la scoperta di una positività, ieri sono stati effettuati i tamponi ai dipendenti di un piano del Comune. Al momento, non è stato disposto alcun provvedimento, vista la mancanza di «contatti diretti e continuativi nelle ultime 48 ore». Ma il virus spaventa anche l’entroterra. Quattro i casi positivi registrati ieri a Francavilla d’Ete, di cui due domiciliati in altri Comuni, e altrettante persone in isolamento vigilato. Netta impennata delle persone in quarantena, che ieri, nel Fermano, tra casi e contatti stretti, erano 1.050 (+163 rispetto a martedì). I sintomatici sono 176 (+16). Gli operatori sanitari in isolamento domiciliare controllato 19 (+2). Fanno discutere, intanto, le misure varate dal governo a sostegno delle categorie penalizzate dall’ultimo dpcm. Per Alfonso Cifani, si tratta di «provvedimenti, da soli, non risolutivi». «Servono misure strutturali – spiega il responsabile della Cisl di Fermo –, da attuare in sincronia tra tutti gli enti, per evitare di lasciare qualcuno indietro». «Non va dimenticato – prosegue Cifani – che siamo all’interno di un’area di crisi complessa, dove i problemi sono ancora maggiori. Occorre trovare misure pertinenti e strutturate, per tappare le falle. Bisogna creare una sinergia tra le varie forme di governo per intervenire, nei territori, a favore di tutti coloro che sono stati danneggiati».