Il papà ha il Coronavirus, sindaca e famiglia in isolamento: «Preoccupata per le sue condizioni»

Mercoledì 4 Marzo 2020 di Francesca Pasquali
Il papà ha il Coronavirus, sindaca e famiglia in isolamento: «Preoccupata per le sue condizioni»
MONTEGRANARO - È il padre del sindaco di Montegranaro Ediana Mancini il primo contagiato dal Coronavirus nel Fermano. L'uomo, che ha 86 anni, era ricoverato all'ospedale di Torrette, quando è risultato positivo al tampone. Ora è in Terapia intensiva e le sue condizioni sarebbero critiche. La Mancini e la sua famiglia sono in isolamento domiciliare sorvegliato. È stata lei stessa a comunicarlo, ieri mattina, via social.

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«Sono preoccupata le sue parole per le condizioni di mio padre. Spero si risolva tutto per il meglio. Noi per adesso stiamo bene. Ci hanno comunicato l'esito del tampone a mezzanotte e mezza di martedì. Il medico che ci ha dato il responso ci ha ricordato la procedura e noi l'abbiamo eseguita in maniera responsabile e autonoma, anche con eccessi di prudenza, visto che è in isolamento anche chi, dei miei famigliari, non è entrato in contatto diretto con mio padre, non avendolo assistito in questi giorni».
 
Ci sarà da capire se l'uomo abbia contratto il virus quando ancora era a Montegranaro (dove in Comune è stata effettuata la sanificazione con ozono di tutti gli uffici) o se sia stato contagiato a Torrette. In queste ore è in corso l'indagine epidemiologica per ricostruire il quadro clinico dell'anziano prima del ricovero. Nel frattempo si attende la conferma del contagio dall'Istituto superiore di sanità.
Il giorno
L'uomo era arrivato al pronto soccorso di Ancona il 24 febbraio, dopo una brutta caduta dalle scale. Un incidente domestico per il quale erano subito scattati i soccorsi. Al momento del ricovero, non presentava sintomi particolari. L'anziano al pronto soccorso è stato spostato in Medicina d'urgenza e poi in Chirurgia maxillofacciale. Dove è rimasto fino alla comparsa dei sintomi e al successivo trasferimento in Terapia intensiva, a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni. Per precauzione, anche i sanitari che l'hanno accompagnato in ospedale sono stati messi in osservazione. Nel Fermano ieri non si parlava d'altro. Alla notizia, i veregrensi hanno risposto con un'ondata di solidarietà verso la Mancini. Fra i messaggi, come riportiamo in basso, quello del sindaco di Fermo Paolo Calcinaro. Ma fra queste attestazioni di sostegno c'è anche qualcuno che chiede di sapere con chi la Mancini e la sua famiglia siano entrati in contatto prima dell'isolamento. Il trattamento finora è riservato a tutti i famigliari che in questi giorni a cavallo fra fine febbraio e inizio marzo sono entrati in contatto con il padre della donna. Un lavoro molto impegnativo. D'altra parte l'emergenza ormai riguarda in pieno anche l'intero Fermano, tanto che ieri all'ospedale Murri sono stati eseguiti parecchi tamponi per pazienti arrivati dal sud della regione.
L'avamposto
Il reparto di Malattie infettive dell'ospedale di Fermo è infatti punto di riferimento per tutto il sud delle Marche e ha il compito di accogliere i contagiati delle province di Fermo, Ascoli e Macerata, qualora quello di Ancona fosse pieno. Cosa che sembra sia già successa, visto che ormai da lunedì scorso al Murri sono ricoverate tre persone che hanno contratto il Coronavirus, nessuna proveniente dalla provincia.
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