Scuola, ingressi scaglionati. Il Covid tiene a casa una ventina di classi, ma i tamponi effettuati sono negativi

Lunedì 19 Ottobre 2020

FERMO - Ingressi scaglionati e autobus più “leggeri”. Provando a scongiurare la chiusura delle scuole, si ragiona su come bloccare la diffusione dei contagi. Nel Fermano, la situazione, al momento, è sotto controllo. Il Covid tiene a casa una ventina di classi, ma i tamponi effettuati finora sono tutti negativi.

 

Significa che le regole anti-contagio funzionano. Sul tavolo c’è la proposta di scaglionare gli ingressi, per evitare assembramenti sugli autobus e all’entrata. La novità dovrebbe riguardare, per adesso, le superiori. In settimana è in programma un incontro tra Regione, scuole e Trasfer, la società che gestisce quasi per intero il trasporto delle secondarie di secondo grado della provincia. Non sarebbe, invece, in programma un incremento della didattica a distanza che, pure, diversi istituti hanno attivato per le classi in isolamento fiduciario. Altre novità potrebbero arrivare sul fronte dei trasporti. Sarebbe, infatti, in discussione una stretta sulla capienza dei bus, che, al momento è all’80 per cento. Eccezion fatta per le tratte che durano meno di un quarto d’ora, sulle quali si può viaggiare a pieno carico. Ma meno posti da occupare significherebbe più mezzi da mettere in strada per garantire il servizio.
Orari diversi
Non solo. Perché, se passasse la proposta di entrare a scuola in orari diversi, ci sarebbe da rivedere per intero il piano dei trasporti. «Non è solo un problema di pullman in più, ma di organizzazione», spiega il presidente della Trasfer, Fabiano Alessandrini. «Dovessero ridurre le capienze – prosegue –, cambierebbe tutto. Se le scuole autorizzeranno gli ingressi scaglionati, forse, mezzi e autisti potrebbero essere gli stessi, ma bisognerà far riportare le tratte e, per farlo, sarà necessario riorganizzarsi completamente». Perché ingressi su due turni significherebbe fare due volte la stessa strada: di prima mattina, per le classi che entrerebbero alle 8, e più tarli per le altre (si parla delle 11). Per adesso, nel Fermano, gli studenti arrivano a scuola tutti insieme. Solo l’Iti ha previsto la doppia uscita. «È l’unica situazione – fa sapere Alessandrini – che ci sta creando problemi, perché continuano a cambiare orari. Abbiamo avuto delle proteste sulle uscite e ci troviamo in difficoltà con alcune tratte. Stiamo avendo un’interlocuzione con la scuola. Si parla tanto di autonomia, ma non è questo il momento di farla valere». 
L’incontro
«In settimana – prosegue il presidente della Trasfer – ci sarà una riunione con le scuole e la Regione, per risolvere questi problemi e stabilizzare ingressi e uscite, visto che organizzare il servizio in questo modo, per noi, è davvero complicato». Intanto, ieri, nel Fermano, sono stati registrati altri quattordici casi di positività al Covid. Nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale “Murri” sono ricoverate 29 persone. Trentacinque i pazienti positivi nella Rsa di Campofilone. Netto calo, sempre ieri, delle persone in quarantena, passate dalle 932 di sabato a 862 (-70). I sintomatici hanno toccato quota cento (+3 rispetto a sabato). Gli operatori sanitati in isolamento domiciliare vigilato sono sette. Dall’inizio della pandemia, i contagiati, nel Fermano, sono stati 790.
Francesca Pasquali
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