Ci si mettono anche le ispezioni: l’autostrada chiude per 5 notti, ecco la mappa dei cantieri e i caselli coinvolti

Domenica 6 Febbraio 2022 di Francesca Pasquali
I cantieri

FERMO - Tornano le chiusure in A14. Nelle notti di domani, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 22 alle 6, sarà interdetto il tratto tra Pedaso e Grottammare, in entrambe le direzioni. Chiuse, di conseguenza, le aree di servizio “Piceno ovest” e “Piceno est”. Come alternativa, a chi dovrà andare verso Pescara, dopo l’uscita obbligata a Pedaso, Autostrade per l’Italia consiglia di prendere la Statale, per rientrare in A14 a Grottammare.

 

A chi, invece, sarà diretto verso Bologna, di uscire a Grottammare, imboccare l’Adriatica e rientrare in autostrada a Pedaso. Fin qui le notizie tecniche. 
 
Ma che succede in A14? Perché queste cinque notti consecutive di chiusura? Per fa sapere la società «consentire attività di ispezione e manutenzione» delle gallerie “Pedaso”, l’unica del Fermano, “San Basso”, “Castello”, “San Cipriano”, “Cupramarittima” e “Acquarossa”, tutte nell’Ascolano. Le sei gallerie del tratto sud delle Marche dove, dallo scorso aprile, sono aperti i cantieri. Che, tra ispezioni e lavori, si sono tirati dietro quasi un anno e che proseguiranno almeno per buona parte di questo. 

Alle sei gallerie, da settembre, s’è aggiunta quella di Porto San Giorgio, che però non è interessata dalla chiusure notturne. Cantieri su tre direttrici principali, quindi: due lungo la carreggiata nord, a Porto San Giorgio e a Pedaso, e uno in quella sud, nelle gallerie di Grottammare. Le ispezioni delle prossime cinque notti sono controlli trimestrali previsti per legge, che vanno fatti su tutte le infrastrutture strategiche, quindi ponti, gallerie e viadotti. E, siccome nelle sei gallerie in questione ci sono i lavori, una direzione è occupata dai cantieri, e non è possibile fare lo scambio, cioè dirottare il traffico su una carreggiata per senso di marcia. Tradotto: per ispezionare le gallerie, l’A14 va chiusa.

E i controlli, fa sapere Autostrade per l’Italia, vanno fatti adesso, anche coi lavori in corso, perché «è un check up che genera un valore e che deve essere aggiornato trimestralmente». I primi effetti delle chiusure si vedranno domani notte. C’è da dire che le ultime settimane sono filate lisce, sia sull’Adriatica sia in autostrada. C’entra che, in giro, circola molta meno gente, al punto che c’è chi parla di «lockdown senza lockdown». Fatto sta che le code chilometriche a cui eravamo tristemente abituati non si sono più viste. 

Comunque sia, come l’anno scorso, anche per questo, è stato predisposto un calendario di stop ai lavori in concomitanza coi periodi in cui il traffico si fa più intenso. Il primo è previsto dal 15 al 26 aprile, per Pasqua e la festa della Liberazione. Niente cantieri anche il 1° maggio, dall’1 al 6 giugno, per festa della Repubblica, e dal 24 giugno al 6 settembre, nel periodo estivo. Nel Fermano, intanto, continua il dibattito sul futuro dell’A14. Alle due fazioni, pro terza corsia e pro arretramento, s’è aggiunta una terza voce. Quella degli ambientalisti, di cui riferiamo nella pagina a fianco, contrari «a ulteriori asfalti e cementificazioni» e propensi a sposare la causa della mobilità dolce. Chi la spunterà, al momento, non è dato saperlo. Quel che è certo è che il tempo passa, che il territorio non riesce ad accordarsi su una proposta unitaria, che metta tutti d’accordo, e che la provincia più piccola delle Marche resta quella con la viabilità messa peggio. Con tutte le conseguenze del caso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA