Santa Vittoria, il cammino della fede
sugli antichi passi dei monaci Farfensi

Don Mario Lusek
Don Mario Lusek
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Martedì 4 Agosto 2015, 11:27 - Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre, 18:25

SANTA VITTORIA IN MATENANO - Una piccola Santiago de Compostela nelle Marche.


Nasce con lo scopo di ricostruire a ritroso il cammino che i Monaci benedettini farfensi fecero nell'890 fuggendo dalla potente abbazia imperiale di Farfa, in provincia di Rieti, data alle fiamme dai Saraceni per rifugiarsi nelle Marche, a Santa Vittoria in Matenano, nel Fermano.

Il Cammino dei Benedettini è un progetto dell'Associazione Antichi Sentieri-Nuovi Cammini. Prenderà il via l'11 agosto prossimo a Santa Vittoria in Matenano, con una messa celebrata dal direttore dell'Ufficio turismo della Cei monsignor Mario Lusek nel monastero benedettino.

I 190 km coperti a piedi dai monaci in esilio da Farfa per continuare altrove, anche nelle Marche, la loro missione religiosa ma anche sociale ed economica, saranno riorganizzati con una segnaletica adeguata, punti di raccoglimento e di ristoro, attraverso 13 comuni di tre regioni: da Farfa a Norcia, in Umbria, a Santa Vittoria in Matenano.

Un territorio che ricomprende il Parco nazionale dei Monti Sibillini e i colli Piceni e Reatini. Il Cammino dei Benedettini intersecherà tre Cammini europei, e si snoderà fra venti pievi benedettine, due santuari, tre monasteri, alcune zone di ripopolamento del camoscio dell'Appennino, del grifone e del cervo.

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