Fermo, Confabitare sul caso viabilità: «Autovelox, ora possono partire anche i ricorsi»

Fermo, Confabitare sul caso viabilità: «Autovelox, ora possono partire anche i ricorsi»
Fermo, Confabitare sul caso viabilità: «Autovelox, ora possono partire anche i ricorsi»
di Domenico Ciarrocchi
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Giovedì 30 Maggio 2024, 01:20 - Ultimo aggiornamento: 12:15

FERMO Dal decreto Salvini alla sentenza della Corte di Cassazione, continuano a far discutere le novità in merito all’utilizzo degli autovelox da parte dei Comuni. Quali sono limiti e obblighi? Nell’edizione di ieri abbiamo ascoltato i sindaci dei cinque maggiori centri della provincia e tutti hanno detto di trovarsi di fronte a una soluzione in evoluzione. Un bel rebus. Sul caso, in seguito alla pubblicazione del decreto legge varato dal ministero dei Trasporti sulla nuova normativa, interviene anche l’associazione Confabitare di Fermo.

Il particolare

La stessa rimarca che ora «appare in tutta evidenza la ragione del silenzio delle amministrazioni alle quali Confabitare nei mesi scorsi aveva richiesto chiarimenti in merito.

Chiarimenti, in particolare, che riguardavano l’utilizzo delle apparecchiature di rilevazione della velocità nel territorio del Comune di Porto San Giorgio, lungo le vie Collina e XX Settembre, con una segnaletica “inadeguata” posta troppo in prossimità delle apparecchiature. Oggi si scopre che quegli apparati non solo venivano utilizzati in maniera difforme per quanto riguarda la distanza dei segnali di avviso (e in questo senso la normativa esisteva già): a questo punto il nuovo decreto sancisce la non omologazione delle stesse apparecchiature, e quindi la nullità delle sanzioni elevate a carico degli automobilisti ignari. Quanto detto è certamente confermato, oltre che dal silenzio delle amministrazioni alle quali abbiamo chiesto conto di tali comportamenti, anche dall’assenza ormai da settimane della stessa apparecchiatura sulle strade della città». Secondo Confabitare, è arrivata «l’ora di fare ricorso per quanti sono improvvidamente incappati in una sanzione nelle scorse settimane su queste vie». In effetti il decreto, come rimarcano le stesse amministrazioni, ora rischia non solo di frenare i prossimi controlli ma anche di aprire un ulteriore fronte sui ricorsi da parte degli automobilisti.

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