Piano sanitario, sindaci in pressing per l'area montana: «Distretto e Medicina, bisogna fare presto»

Venerdì 23 Luglio 2021 di Francesco Massi
Piano sanitario, sindaci in pressing per l'area montana: «Distretto e Medicina, bisogna fare presto»

AMANDOLA - Come sarà disegnata l’organizzazione sanitaria del territorio dei Sibillini nel prossimo futuro. L’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini chiama a raccolta i sindaci della fascia dei Sibillini delle province di Fermo, Ascoli e Macerata. Un incontro per capire cosa del Piano sanitario regionale ereditato non va e deve essere modificato, quindi redigere il nuovo. Una campagna di ascolto improntata alla pragmaticità ed a raccogliere dal basso le esigenze di sindaci e cittadini, che, ha sottolineato Saltamartini, avranno un ruolo di primo piano.

 


Molti i primi cittadini montani delle tre province partecipanti, ma anche comuni cittadini. Presente all’iniziativa anche il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il consigliere regionale Marco Marinangeli, la direttrice Asur Nadia Storti la presidente commissione sanità Marche Elena Leonardi, il direttore dell’Area vasta 4 Roberto Grinta. A fare gli onori di casa il sindaco Adolfo Marinangeli. Sul tavolo alcuni temi scottanti come la creazione di un Distretto sanitario dei Sibillini che dovrebbe essere interprovinciale e inter Aree vaste 4, 5 e 3, l’apertura della nuova struttura già pronta per ospitare il ritorno del reparto di Medicina di Amandola da Fermo dove è stato trasferito dopo il sisma, il problema della mancanza di medici di famiglia, i servizi che dovrà garantire il nuovo ospedale in costruzione ed il suo ruolo futuro, il destino dell’Ambito Territoriale Sociale XXIV che gravita su 2 Aree vaste e costituisce un’anomalia, tant’è che ha bisogno di una continua deroga per poter continuare la sua attività.
Le domande
Tutti aspetti che sono stati sollevati dagli stessi primi cittadini. A cominciare, e su questo un coro unanime, dalla necessità proprio della creazione di un Distretto sanitario dei Sibillini, che permetta l’esistenza dell’Ambito Territoriale Sociale XXIV attraverso un provvedimento legislativo che dia stabilità. Il presidente dell’Unione Montana dei Sibillini Fabrizio Vergari ha steso all’assessore un’apposita richiesta sottoscritta dai primi cittadini dell’Unione. Un distretto che dovrebbe avere sede ad Amandola ma che permetta ai Comuni che ne fanno parte di mantenere l’appartenenza alla propria Area vasta Asur e che includa l’Ats XXIV. Dunque, quella del Distretto è considerata una priorità di base per poter dare forza al resto dei servizi socio-sanitari. Un’esigenza che la Regione vuole prendere in considerazione a fondo come tutte le altre richieste, poiché l’intenzione, come ha rimarcato Acquaroli, è quella di dare a tutti i cittadini, ovunque risiedano, la stessa dignità di poter usufruire dei servizi essenziali come quelli sanitari. Non più una visione totalmente accentrata. Per la carenza dei medici di famiglia è difficile reperirli ma secondo Saltamartini vanno fatti dei bandi dedicati per le zone più disagiate e cercare di superare il problema con la programmazione. Intanto il tetto massimo di assistiti passerà da 1500 a 1800.
I lavori
Per il nuovo ospedale saranno garantite tutte le prestazioni previste con relativi macchinari, tra cui un punto di primo intervento, reparti di Medicina, di Chirurgia, Radiologia. Per l’emergenza bene la disponibilità dell’elisuperficie. Richiesta anche la possibilità di avere un punto vaccinale permanente anche cominciando a utilizzare la neo struttura di Medicina non ancora aperta.

 

Ultimo aggiornamento: 10:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA