Frena la circonvallazione, mancano le ultime due rotatorie: la strada rivoluziona il traffico per tre province

Sabato 5 Marzo 2022 di Francesco Massi
Frena la circonvallazione, mancano le ultime due rotatorie: la strada rivoluziona il traffico per tre province

AMANDOLA - Inconvenienti durante l’iter dei lavori stanno allungando la conclusione della nuova circonvallazione di Amandola, che si snoda intorno alla città liberandola dall’intasamento del traffico proveniente e verso tre province. L’opera doveva essere terminata alla fine del 2020, ma sono intervenute delle problematiche che ne stanno ritardando la conclusione, anche se una buona parte è già pronta e anche asfaltata.

 

Mancano due delle tre rotatorie previste ed il tratto periferico più in basso rispetto al centro cittadino, verso l’Ascolano. Un allungamento dei tempi causato dal fatto che il tracciato di questo segmento rimanente è attraversato da una serie di collegamenti di linee elettriche e telefoniche, il cui spostamento deve essere attuato dalle relative società titolari e di gestione. Interventi, questi, che sono stati rallentati anche dalla pandemia e dalle condizioni meteo. Poi sono stati necessari anche altri lavori di consolidamento del terreno. Quindi una volta terminati gli spostamenti delle strutture e linee legate alle utenze potrà essere portato a conclusione anche quest’ultimo tratto.


Secondo l’associazione temporanea d’impresa Beani e Mannozzi, che si è aggiudicata l’appalto, una volta risolte queste problematiche, potranno riprendere i lavori ed essere terminati in circa 5 mesi. Dunque molto probabilmente entro l’estate la variante potrebbe essere pronta e aperta completamente alla circolazione. Un tratto, dal Fermano verso il centro, è già percorribile. La circonvallazione è un progetto messo a punto e finanziato dalla Provincia di Fermo. Costituisce un’infrastruttura viaria consistente e di primaria importanza, con un investimento per una cifra complessiva di 5 milioni e 138mila euro. Un’opera strategica per Amandola e per la viabilità nel territorio dei Sibillini. Il percorso sfrutta al massimo la viabilità esistente, istituendo due sensi unici, con tre rotatorie. Quindi una bretella per il traffico proveniente dalla zona ascolana che va dall’ex stazioncina ferroviaria e, seguendo in gran parte il tracciato dell’antica ferrovia, si ricollega con un’altra parte della circonvallazione, esternamente alla città, verso Fermo.


La corona viaria permette di decongestionare notevolmente il traffico nel centro evitando di far passare i veicoli, specialmente i mezzi pesanti, sotto l’arco della storica Porta San Giacomo, evitandone il deterioramento. Quindi meno traffico di passaggio nel cuore del centro, meno inquinamento e più tranquillità per abitanti e frequentatori. Inoltre la variante è molto funzionale anche rispetto al nuovo ospedale a Pian di Contro, nella periferia verso l’Ascolano. Infatti permetterà un raggiungimento più rapido e comodo del nosocomio per chi proviene dal Maceratese e dal Fermano.

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