Vaccino anti Covid, è caos anche all'estero. Fauci: «Usa in ritardo». E in Germania l'attesa è di un mese e mezzo

Martedì 29 Dicembre 2020 di Domenico Zurlo
Vaccino anti Covid, è caos anche all'estero. Fauci: «Usa in ritardo». E in Germania l'attesa è di un mese e mezzo

Vaccino anti coronavirus, se Atene (l'Italia) piange, Sparta (le altre nazioni) non ride. Mentre in Italia infuria la polemica sui tempi della campagna vaccinale, anche all'estero la situazione non è idilliaca: a partire dagli Stati Uniti, dove il virologo Anthony Fauci - intervistato dalla Cnn - ha parlato di ritardi sulla tabella di marcia, nonostante negli Usa si sia partiti prima rispetto all'Europa. «Siamo di fronte a un picco dei casi diventato fuori controllo sotto diversi aspetti», ha detto Fauci, che ha spiegato come gli Usa siano in ritardo sulla tabella di marcia per la distribuzione dei vaccini.

 

 

Il virologo ha detto che sul piano dei contagi il mese di gennaio potrebbe essere di gran lunga peggiore del mese di dicembre: «La preoccupazione è che in aggiunta all'attuale aumento dei contagi si sovrappongano gli effetti legati alle festività di fine anno. Quando si lascia un gran numero di persone che viaggia o che cena al chiuso e all'interno di locali poco areati è allora che ci si ritrova nei guai». «Io spero che questo non avvenga - ha aggiunto Fauci - ma è molto probabile».

 

 

IN GERMANIA Nel Paese teutonico invece l'attesa per il vaccino, anche per le fasce più deboli della popolazione, cioè gli anziani ultraottantenni, può essere anche di oltre un mese, un mese e mezzo. «In Germania si vuole vaccinare una gran quantità di persone, per chi fa richiesta ormai l'attesa è di sei settimane», ha detto all'Adnkronos Tommaso Conte, presidente dell'Intercomites (organismi rappresentativi della comunità italiana) della Germania, ma soprattutto medico di famiglia a Stoccarda. Conte non commenta le polemiche sui vaccini aggiuntivi comprati dalla Germania, ma sottolinea a più riprese come la richiesta di vaccinazione sia «superiore all'offerta».

 

La prima fase prevede che a vaccinarsi siano gli ultra ottantenni, gli ospiti e il personale delle Rsa. La richiesta va fatta online, ma già da ora «se un ottantenne, o chi per lui, va su Internet e cerca di prenotare si va a finire a febbraio». «C'è una grande pressione sugli enti provinciali della salute», continua il medico, sottolineando che la grande maggioranza dei suoi pazienti vuole vaccinarsi.

 

Conte, che compie 70 anni fra due settimane, e rientra comunque nella seconda fase anche come medico di base, ha ricevuto oggi il codice per potersi prenotare, ma spiega che andrà «oltre febbraio». Da marzo-metà aprile, quando dovrebbe arrivare anche il vaccino Astra Zeneca, che viene conservato in un normale frigo, l'immunizzazione verrà fatta anche dai medici di base. Il medico italiano sottolinea che la vaccinazione è a disposizione di tutti i residenti, senza distinzione di classe o nazionalità. E si dice certo che solo una piccola minoranza non si vaccinerà. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA