Il Black Friday e i regali di Natale

Venerdì 15 Novembre 2019 di Giovanni Guidi Buffarini
Il Black Friday e i regali di Natale

C’era una volta un’Italia in cui l’ultimo venerdì di novembre era l’ultimo venerdì di novembre. Punto. Un giorno più o meno freddo, a volte nebbioso a volte piovoso, tendenzialmente cupo, il sole che tramonta a mezzo pomeriggio. C’era una volta, e a dirla così chissà quanto tempo pare trascorso, invece parliamo di neanche dieci anni fa, ma era davvero un altro mondo. C’era una volta, allora. Poi l’ultimo venerdì di novembre ha cambiato pelle e nome. È diventato speciale, come in America abbiamo imparato a chiamarlo Black Friday, il giorno in cui fare acquisti a prezzi scontati. Il giorno. Uno. Con l’appendice del Cyber Monday, d’accordo: gli sconti concentrati sui prodotti tecnologici, elettronici.

Ma di nuovo, c’era una volta: non è già più così. L’anno scorso il Black Friday s’è allungato a Settimana del Black Friday, fermo restando il cyberlunedì immediatamente successivo. Quest’anno s’è allungato ancora: a metà mese siamo in piena tempesta di super offerte speciali. Colorati volantini pieni di cifre a caratteri cubitali ci puntano nei centri commerciali. Notifiche a proposito di occasioni va da sé imperdibili ci assediano via smartphone. E all’occhieggiante volantino non resisti, te lo porti a casa. E la notifica non puoi non leggerla. E l’uno e l’altra studi con la concentrazione dedicata a un saggio filosofico, non sia mai ti scappi qualcosa. E se fai un giro da Jeff Bezos (poveretto, non è più l’uomo più ricco del mondo: rischierà la depressione? Dai, Jeff, fatti forza) non puoi non esaminare anche le offerte che non ti sono state notificate, sebbene offeso che Jeff non te le abbia notificate. E confronti prezzi e schede tecniche, compulsivamente. Ma quando ti sei risolto all’acquisto, ecco il dubbio insinuarsi. «Se approfitto di questa offerta irripetibile, parola di Jeff o d’altro venditore, sicuro che non me ne pentirò, domani o venerdì 29, scoprendo il prezzo dell’agognato oggetto ulteriormente e non trascurabilmente ribassato?». Anche se decidi di attendere, finisci col tormentarti. «Vuoi vedere che questo -20% che ora rifiuto non lo rivedrò più?». Ma lo shopping non dovrebbe essere attività piacevole, rilassante? Prendetelo con leggerezza, il Black Friday che s’è fatto lungo mezzo mese. Non createvi aspettative eccessive. Non troverete scontato del 90% l’ultimo modello di smartphone prodotto da azienda celeberrima, semmai un vetusto modello marca Defunta che è dal ‘97 che staziona in magazzino, nessuno se lo piglia, e pensare che c’ha pure il giochetto del Centipede (non originale, legalmente tarocco). E non fissatevi obiettivi illusori. Non ce la farete manco stavolta ad archiviare col Black Friday la pratica Regali di Natale. Perché l’ansia da prestazione vi farà dimenticare almeno la metà dei parenti, degli amici carissimi, dei soggetti vari ed eventuali cui non potete non regalare nulla. E perché i bambini, luce dei vostri occhi, la letterina a Babbo Natale mica l’hanno scritta, vai a sapere i giocattoli che chiederanno, Babbo Natale se tira a indovinare sbaglia quasi sicuro, e non è bello quando Babbo Natale non soddisfa il piccino e non è bello quando il piccino deluso arrabbiato si mette a frignare forte e non la smette, e allora è un po’ meno - appena appena, per carità - luce dei vostri occhi. Non vi ho convinto? Peggio per voi, le cose stanno come dico. Non avete la minima possibilità di risparmiarvi la consueta corsa affannosa al regalo dell’ultimo minuto, prova durissima che tutti dobbiamo affrontare ogni anno. È parte integrante del Natale, c’è poco anzi niente da fare. Il Black Friday 2019 dovrebbe frantumare il record di vendite registrato nel 2018. Questo almeno stando al numero di ricerche (singole) effettuate online: +20% circa. Staremo a vedere. Intanto un nuovo appuntamento dello shopping fortemente scontato si affaccia all’orizzonte. C’era una volta un Italia dove nessuno sapeva che diavolo fosse il Singles’ Day (il Giorno dei Single). Oggi lo sappiamo. È il Black Friday cinese. Cade l’11 novembre. Genera un giro d’affari impressionante. Prenderà sempre più piede anche da noi, vedrete. E sarà doppia razione di notifiche, di volantini, di super mega offerte da confrontare, da cui farsi o non farsi tentare.

*Opinionista e critico cinematografico

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