Green e Intelligenza Artificiale la transizione è nella formazione

Green e Intelligenza Artificiale
la transizione è nella formazione

di Sauro Longhi
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Lunedì 12 Febbraio 2024, 07:18

Gli agricoltori con i propri trattori hanno lasciato i campi per inondare strade e città. Una protesta che è partita dal cuore dell’Europa per raggiungere ogni luogo comprese le Marche. Gli agricoltori protestano per evidenziare la grave crisi in cui si trova l’intero settore, con costi di produzione in continuo aumento e ricavi sempre più ridotti. Spesso i prezzi di vendita vengono fissati su scala globale senza tener conto delle specificità dei territori, della qualità superiore ma anche dei costi delle produzioni locali. Scelte che penalizzano le piccole imprese dove la qualità prevale sempre sulla quantità. L’Europa fin dalla sua costituzione ha sviluppato una Politica Agricola Comune (Pac) per sostenere gli agricoltori e migliorare la produttività, per preservare i paesaggi rurali, per affrontare i cambiamenti climatici e la gestione sostenibile delle risorse naturali, e non ultimo, per tutelare i redditi degli agricoltori, promuovendo l'occupazione nel settore agricolo, nelle industrie agroalimentari e nei settori associati. Per il periodo che va dal 2021 al 2027 sono stati stanziati oltre 386 miliardi di euro, ben oltre il 30% del bilancio totale dell’unione. I nuovi piani approvati sono concepiti per contribuire al Green Deal europeo e alle strategie sulla biodiversità. Eppure, la nuova Pac non sembra andare nelle direzioni desiderate, introducendo misure non sempre adatte per tutti i territori e tutte le coltivazioni, con incertezze sull’effettiva acquisizione del contributo e su una continua graduale riduzione soprattutto verso le piccole aziende, che ne percepiscono una piccola parte, dato che l’80% dei pagamenti diretti va al solo 20% dei beneficiari. Occorre una attenta ridefinizione delle misure, per rendere compatibile la transizione ecologica in atto con il mantenimento del reddito degli agricoltori, che sono gli unici che producono cibo e preservano i territori. Alcune incomprensioni andrebbero risolte anche a livello nazionale, eliminando l’Irpef sui terreni utilizzati dagli agricoltori per coltivare. I costi della transizione ecologica non devono essere scaricati sugli agricoltori, altrimenti si rischia di interrompere il percorso intrapreso, l’unico possibile per garantire un futuro alle nuove generazioni.

Una seconda transizione in atto è quella digitale, anche questa ineludibile, con innegabili vantaggi, solo in parte già disponibili in ambito economico e sociale. Abbiamo sistemi di produzione automatizzati più efficienti e potremmo avere una sanità di qualità in ogni luogo e per tutti grazie agli strumenti di telemedicina. Per non trascurare le potenzialità offerte dell’Intelligenza Artificiale nei molteplici campi applicativi. Questi nuovi strumenti semplificheranno molte delle attività e funzioni ripetitive che svolgiamo al computer, come scrivere testi, rispondere ad email, disegnare e progettare. Secondo un recente studio di Confartigianato in Italia con l’arrivo dell’Intelligenza Artificiale sono a rischio oltre 8 milioni di posti di lavoro, prevalentemente colletti bianchi, amministratori e impiegati, se non la perdita del posto di lavoro, rischiano un de-mansionamento delle loro attività, con possibile riduzione dei salari. Automazione non implica necessariamente la cancellazione del lavoro umano, ma una sua trasformazione per lavorare meno e con meno fatica, senza riduzione di salario. Pertanto, come per l’agricoltura difronte alla transizione ecologica, occorre pensare a misure e strumenti per non scaricare sulle singole persone i costi della transizione digitale. L’Intelligenza Artificiale e la digitalizzazione possono offrire serie opportunità per inventare e creare nuovi posti di lavoro, ma per ottenere questo occorrono competenze che si possono acquisire solo attraverso specifiche azioni di formazione. Sarà necessario avviare per tempo questi percorsi per meglio prepararsi alla transizione, e per i più giovani riformulare parte dei percorsi scolastici ed universitari. Azioni fondamentali per evitare che tanti dirigenti e impiegati con i propri computer sotto il braccio inondino le strade come stanno facendo in questi giorni gli agricoltori con i propri trattori.

*  Dipartimento di Ingegneria dell’informazione  Facoltà di Ingegneria  Università Politecnica delle Marche

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