Vacanze, non solo mondanità, possono ritemprare lo spirito

Vacanze, non solo mondanità, possono ritemprare lo spirito

di Don Aldo Buonaiuto
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Domenica 3 Luglio 2022, 01:55 - Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 10:12

È iniziato il periodo estivo, per molte persone tempo di ferie, svago e riposo dal lavoro, nonostante le preoccupazioni della guerra e della pandemia ancora in corso. Con gli studenti liberi dagli impegni scolastici, tante famiglie scelgono le loro vacanze, un momento importante di distacco dalle consuete occupazioni quotidiane durante il quale ritemprare le forze del corpo e anche dello spirito, approfondendo il cammino spirituale. In questi mesi, si vive la bellezza di ritrovarsi in famiglia riconquistando degli spazi per dialogare con il proprio coniuge e i figli, affrancati, per qualche giorno, dai ritmi frenetici della modernità. Così si potrà avere più tempo per gli altri e specialmente per il Signore, mettendo ordine nelle vere priorità della vita partendo dal riconoscere Gesù nelle persone che ci sono accanto. Chi se lo può concedere impiega dei giorni per viaggiare e scoprire nuove località in Italia o all’estero. Il turismo ha un valore molto più ampio di quanto a volte si è portati a credere perché può essere strumento di confronto tra le civiltà al servizio della pace ed elemento di sviluppo territoriale, in parallelo con la crescita umana e culturale. Benedetto XVI ha affermato che i viaggi, permettendo all’uomo di “ammirare la bellezza dei Paesi, delle culture e della natura”, offrono la possibilità di condurre a Dio “favorendo l’esperienza della fede, perché dalla grandezza e bellezza delle creature, per analogia si contempla il loro autore”. Alcuni scelgono di ricaricarsi in zone adatte al silenzio e alla meditazione così da tornare a casa con uno spirito rinnovato e più disponibile nei confronti del prossimo. Certi cristiani, infatti, trascorrono dei giorni di ferie in qualche luogo eremitico o di pellegrinaggio. Monasteri, conventi, santuari si affollano di persone che cercano, almeno una volta all’anno, di riscoprire la fede; l’esperienza della preghiera, luce nel buio del mondo, diventa una grande occasione per recuperare il proprio rapporto col Signore. Che bello quando la preghiera, dono meraviglioso che consente di instaurare un contatto cuore a cuore con il Creatore, si trasforma in un appuntamento da vivere non solo singolarmente ma insieme, in un contesto familiare e comunitario! In tal modo la vacanza non resta soltanto uno spostamento fisico, ma possiede anche una dimensione spirituale condivisa contribuendo all’attuazione del disegno divino. Il Padre Celeste ci chiama a un cristianesimo capace di dare delle risposte vere e per tutti i popoli dove è necessario un percorso di fede autentico, senza ipocrisie. I cristiani devono stare attenti a non scivolare nella mediocrità spirituale, come ha ammonito Papa Francesco durante la solennità dei santi Pietro e Paolo: c’è il pericolo di ridurre “la grande corrente di novità e di vita che è il Vangelo” in una fede che “cade nel formalismo e nell’abitudine”. Il Pontefice, durante una recente catechesi in piazza San Pietro, ha ribadito il concetto ponendo ai fedeli una domanda: “Non siamo molto spesso tentati di chiudere la testimonianza del Vangelo nel bozzolo di una rivelazione ‘zuccherosa’, alla quale aggiungere la nostra venerazione di circostanza? Questo atteggiamento, che sembra rispetto, in realtà ci allontana dal vero Gesù, e diventa persino occasione per un cammino di fede molto astratto, molto autoreferenziale, molto mondano, che non è la strada di Gesù”. Per seguire davvero il Signore bisogna ripetere quel “sì” di una piccola donna di Nazareth, la Vergine Maria, che ha provocato il più grande cambiamento della storia dell’umanità. Purtroppo, l’uomo ricurvo sul proprio ombelico o prigioniero del suo portafoglio difficilmente potrà compiere questo salto di qualità. Invece, nella ricerca costante di relazione con l’Eterno l’uomo riesce a ritrovare la sua collocazione nel Creato e un senso più profondo alla propria esistenza; rituffandosi nella quotidianità sarà in grado di compiere gesti stupendi che insegnano a vincere il pessimismo e la sfiducia. Coloro che amano la vita sapranno apprezzare con più gioia questo periodo, riconoscendo ciò che altri non potrebbero nemmeno sognare di realizzare.

*Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

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