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Ecco ancora dieci buoni motivi per non dimenticarsi del Covid

Ecco ancora dieci buoni motivi per non dimenticarsi del Covid

di Giovanni Guidi Buffarini
4 Minuti di Lettura
Venerdì 14 Gennaio 2022, 16:13

Mi aveva preso una voglia violenta di una vacanza: dalle notizie sul Covid. Non leggere, non ascoltare, non riferire. A fatica, me la son fatta passare, per ovvie ragioni professionali: un giornalista disinformato sul tema più discusso del momento, un momento che si protrae da due anni, un giornalista così non si dà. E ho letto e ascoltato più del solito. Ho cercato di non perdermi nulla. Per voi, cari lettori. E ora su voi mi vendico, ché so bene che pure voi non ne potete più di Covid news e Covid riflessioni. Mi vendico infliggendovi una rassegna stampa con commenti lapidari. Beccatevi ‘sta decina. 1) La variante Deltacron pare proprio non esistere. I virilogi ciprioti hanno ritirato lo studio in cui sostenevano di averla isolata. Meglio così ma la figuraccia resta. Propalare ai quattro venti un risultato prima di aver compiuto tutte le verifiche necessarie è grave. È un colpo alla credibilità della scienza. Gli scienziati dovrebbero vaccinarsi contro il temibile virus dell’annuncite. 2) Il premier spagnolo Sanchez ha parlato della necessità di cominciare a considerare il Covid come un’influenza. Si riferiva a un cambio di strategia nel tracciamento, non era un invito ad archiviare ogni misura di prudenza come alcuni sostengono. Ascoltare bene, please. È possibile che il virus si “raffreddorizzi”, ma ancora non si è raffreddorizzato abbastanza (specie per i non vaccinati). 3) Sotto il profilo dell’eleganza linguistica, raffreddorizzarsi è il nuovo petaloso, e mi auguro faccia la stessa fine. Non si può sentire, davvero. 4) Se n’è andato David Sassoli e i rincitrulliti da tastiera hanno subito, manco il tempo di leggere l’agenzia, indicato nel “siero magico” la causa del decesso. Indignazione generale. Comprensibile. Però sarebbe il caso di non dargli tutta questa importanza, ai rincitrulliti da tastiera. Li conosciamo, digitano ad minchiam, espongono, impermeabili a ogni obiezione, le teorie più strampalate. Scoprono in un battibaleno ogni complotto ordito dal perfido Bill Gates, colonnello dell’esercito dei microchippati, io sono uno dei soldatini automi, confesso, microchippato tre volte. Prenderli sul serio, come si fa? Continueranno a digitare: non li calcoliamo. 5) Una cosa seria, invece. Il primo ministro del Quebec sta pensando di introdurre una tassa a carico dei non vaccinati. Con rispetto parlando, è una aberrazione. Come l’idea, circolata a più riprese anche da queste parti, di far pagare ai novax le spese di un eventuale ricovero. Inaccettabile, e pericolosa anche in prospettiva. Oggi colpisci i novax, domani i fumatori, i grassi, quello che non ha aderito a uno screening, quello che il contapassi del telefono dimostra che non cammina abbastanza. 6) Il professor Cacciari ha fatto la terza dose e da idolo dei novax - non si capisce a che titolo, essendosi già sottoposto alle prime due inoculazioni - è diventato, va da sé in un nanosecondo, traditore della causa e servo del Sistema. Sospetto sia molto contento di essersi liberato di alcuni personaggi sguaiati che lo hanno affiancato nella contestazione al (discutibile) Green Pass. Meglio soli che male accompagnati, sempre. 7) Sulle inoculazioni farlocche anconetane, non sono disposto a spendere più di una parola: squallore. Lascio ai colleghi l’onere del racconto e poi provvederà la magistratura ad accertare le responsabilità. Per parte mia, rivaluto l’uomo con il braccio di lattice: un po’ di simpatia me la fa, lui. 8) L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto che le scuole sono l’ultima cosa da chiudere e la prima da riaprire. Qualcuno avverta il governatore della Campania De Luca. 9) Sempre l’Oms prevede che, nei prossimi due (2) mesi, circa la metà dei cittadini europei saranno infettati dal virus. Dal canto suo, il consulente della Casa Bianca Anthony Fauci è convinto che prima o poi tutti saremo contagiati. E vabbè, con la profilassi sto a posto, tappato in casa non se ne parla, l’unica misura supplementare che prenderò è andare in giro con la faccia feroce di Callaghan. Go ahead Omicron, make my day. 10) La malese Karex produrrà meno Durex e più guanti di gomma. Non è una notizia orribile? Applichiamoci, dai, affinché l’azienda torni sulla sua decisione.

* Opinionista e critico cinematografico

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