Noi del nord e Pesaro Capitale, la grandeur e Elon Musk muto

Noi del nord e Pesaro Capitale, la grandeur e Elon Musk muto

di Simonetta Marfoglia
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Sabato 2 Dicembre 2023, 05:40

Stavolta ci siamo e andiamo a scoprire le carte. Il 6 dicembre si annuncia il programma di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024 e il palcoscenico urbi et orbi sarà il Maxxi di Roma, non certo la sala prove del dopolavoro della ItalPetrolCremeTermoTessilFarmoMetalChimica. All’appuntamento il sindaco Matteo Ricci e il vice/assessore alla Bellezza Daniele Vimini ci arriveranno al termine di una settimana da globetrotter che da Pesaro li ha portati prima a New York, poi a Berlino e dove, dato che ci si era, in agenda ci si è stipato un po’ di tutto: dalla promozione per Pesaro 2024 al Rof n.45 financo “Pane e politica”, la quarta fatica letteraria del primo cittadino dopo “Vincere l’odio”, “Primo cittadino” e “L’Italia alla ricerca della felicità”.

Nel mezzo c’è stato pure il tempo di un messaggio videoregistrato per l’accensione dell’albero più illuminato d’Italia (noi del nord siamo un po’ così ci piace tirarcela sempre un po’ ed esagerare: è tutto un “più”, “maxi” e “super” ) e l’annuncio degli ospiti del CaterCapodanno: Colapesce & Dimartino con Valerio Lundini & i VazzaNikki. Musica leggerissima e che sulla carta promette di stipare la piazza del 31 dicembre. Un po’ come successo domenica scorsa alla cerimonia di accensione che ha calamitato migliaia di persone neanche per un black friday da Harrods. Chi c’era ha raccontato di non aver mai visto una piazza così straboccante anche se poi il giorno dopo i commenti erano più che altro dei birignao da lagnose comari (noi del nord siamo un po’ così, ci piace essere lamentoni e poi quest’anno ci si è messa pure Fano a sovrapporsi con l’orario e stupire con i videomapping).

Ma questo è solo l’antipasto, un po’ di pazienza e mercoledì ci si potrà attovagliare per farsi servire il menu da Capitale. Sono mesi che ci si gira attorno: quelle attese amplificate e caricate alla Gotthold Ephraim Lessing (tranquilli è solo il claim di Campari Red Passion “l’attesa del piacere è essa stessa il piacere”, ma noi del nord siamo un po’ così ci piace essere radical chic) che poi si spera che non si sgonfino come un palloncino alla fiera. Qualcosa del programma della “Natura della cultura” è già trapelato.

La cerimonia d’apertura sarà con il presidente Mattarella il 20 gennaio alla Vitrifrigo Arena cui seguirà una grande festa corale e no-stop alla Vitrifrigo. Da gennaio a maggio il progetto “Sculture nella città: 1971-2024” in Pescheria, e poi l’evento estivo su Federico Barocci ai Musei Civici in collaborazione con la Galleria Nazionale delle Marche e sempre ai Civici “Nino Caffè” (ottobre 2024-gennaio 2025). In primavera il “Kum!Festival” di Massimo Recalcati (questo “scambio” tra Recalcati a Pesaro e Popsophia ad Ancona fa molto “Ponte delle spie” alla Tom Hanks) e poi le certezze: il Rossini Opera Festival su tutti.

Il programma, mai così ampio, coprirà un periodo di ben 17 giorni, da 7 al 23 agosto, 4 in più del consueto, per offrire maggiori possibilità di assistere agli spettacoli.

Saranno proposte ben cinque opere: due nuove produzioni (“Ermione” e “Bianca e Falliero”) e tre riprese (“L’equivoco stravagante”, “Il barbiere di Siviglia” e “Il viaggio a Reims” dei giovani dell’Accademia Rossiniana). Nel programma concertistico figurano la prima assoluta nella revisione sulle fonti della Messa di Ravenna, la cantata “Il vero omaggio”, due concerti lirico-sinfonici e cinque Concerti di Belcanto. Il programma sarà chiuso con l’esecuzione in forma di concerto del Viaggio a Reims, a celebrazione del 40esimo anniversario della sua prima esecuzione in tempi moderni al Rof 1984. Tornerà il CaterRaduno, Candele sotto le stelle, la 1/2 Notte Bianca dei Bambini e altre iniziative che sono ormai una tradizione del calendario estivo. Dal 20 marzo al parco Miralfiore si terrà “Ritornano le lucciole”, una suggestiva installazione che sarà anche un’anteprima nazionale che viene dal nord Europa.

E poi c’è il progetto 50x50 Capitali al quadrato, con tutti i 50 Comuni della provincia coinvolti e che copriranno ogni settimana per tutto l’anno il ruolo di “7 giorni da Capitale” con appuntamenti a hoc. In tutto oltre mille eventi spalmati su 366 giorni (anno bisesto). E siccome “repetita juvant” le inaugurazioni saranno ben quattro (noi del nord siamo un po’ così, la “grandeur” d’Oltralpe sulle rive del Foglia): l’assaggio con il CaterCapodanno, il piatto forte con Mattarella, il dolce con il compleanno di Rossini il 29 febbraio (che dovrebbe coincidere con la sospirata inaugurazione dell’Auditorium Scavolini ex vecchio palas ed ex hangar) e l’ammazzacaffè con la “Sfera della vita”. Ovvero un mega globo ipertecnologico che sarà collocato in piazza del Popolo (più o meno all’altezza delle Poste).

A detta del sindaco sarà «un elemento iconico della Capitale: un corpo tecnologico che campeggerà tutto l’anno per raccontare storie e temi legati al cambiamento climatico e in dialogo creativo con tanti artisti da Pesaro e dal mondo». Tema ricorrente quello della sfera, non solo perchè la Palla (o Sfera Grande di Pomodoro) è il simbolo di Pesaro, ma anche perchè altra protagonista del 2024 sarà la Sonosfera® e le sue iniziative collaterali come “In ascolto. Sonosfera® da dentro, fuori e oltre” (13-17 gennaio), un evento a Pesaro e a Parigi, al Centre Pompidou.

E concludiamo citando il malloppone: il palco cupola permanente già montato e che ricorda (in grande) gli igloo del “marziano” Matt Damon. Perchè noi del nord siamo un po’ così, ed Elon Musk muto.

* Capo della redazione di Pesaro del Corriere Adriatico

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