Contratto Statali, via libera: arretrati
prima del voto: «Aumenti da marzo»

Contratto Statali, via libera:
arretrati prima del voto
«Aumenti da marzo»
Importante novità per la Pubblica amministrazione: c'è il via libera del Governo all'accordo sul contratto degli statali. Il Cdm, secondo quanto apprende l'ANSA, ha detto sì all'intesa del 23 dicembre tra sindacati e Aran, l'Agenzia che tratta per la ministra Madia. Per l'operatività resta un passaggio: il vaglio della Corte dei Conti.


In ballo, per i 270 mila dipendenti in questione, ci sono anche gli arretrati: dai 370 euro della fascia più bassa ai 712 della più alta (media 492). Se si va spediti l'una tantum potrebbe arrivare a febbraio. Lo scatto contrattuale di 85 euro medi partirebbe da marzo.

MADIA SU TWITTER «Dopo il Cdm di oggi via libera al pagamento degli arretrati e degli aumenti previsti dal nuovo #contratto per la #PA centrale. #RiformaPA». Così in un tweet il ministro della Pa Marianna Madia ha annunciato l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri all'intesa per il rinnovo contrattuale degli statali. 
L'intesa, firmata il 23 dicembre prevede il pagamento in busta paga a marzo di aumenti medi di 85 euro per i circa 250 mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali, Inps e Inail e probabilmente a febbraio degli arretrati del 2016 e del 2017 che vanno da un minimo di 370 euro a 720 euro lordi. 

 
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Venerdì 19 Gennaio 2018, 11:54 - Ultimo aggiornamento: 19-01-2018 12:57

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