Rimborso del canone Rai, la truffa
della finta mail dell'Agenzia delle Entrate

Rimborso del canone Rai
allerta Agenzia delle Entrate:
«Attenti alla e-mail truffa»
Lo schema è sempre lo stesso: veri e propri messaggi spam inviati via e-mail a ignari utenti, che promettono un rimborso (variabile) del canone Rai da parte di un indirizzo di posta elettronica associato a un dominio che somiglia, ma non è, quello dell'Agenzia delle Entrate. Negli ultimi giorni i casi si stanno moltiplicando: ecco come evitare di incappare in una vera e propria truffa.



Ancora una volta, sul web e tramite posta elettronica, i malintenzionati colpiscono gli utenti più distratti col metodo del phishing: con alcuni indirizzi e-mail e link fraudolenti, i criminali informatici riescono a ottenere tutti i dati delle loro vittime, convinte di poter ottenere un rimborso su somme già pagate o premi da parte di grandi aziende mondiali.

Questa volta tocca all'Erario: diversi cittadini hanno ricevuto un messaggio e-mail in cui viene annunciato un rimborso sulla cifra pagata del canone Rai. L'oggetto della mail, nella maggior parte dei casi, è il seguente: 'Re: Rimborso Rai -A8005W'. Nel testo è presente anche un link che solo apparentemente porta al sito dell'Agenzia delle Entrate, dove viene richiesta la registrazione di alcuni dati. Questo dominio (www.area-agenzia-en.info) è in realtà fraudolento, poiché appartiene a dei malintenzionati pronti ad appropriarsi dei dati degli utenti.

L'Agenzie delle Entrate consiglia ovviamente di cestinare immediatamente le false mail senza aprirle, senza mai cliccare sui link né fornire dati anagrafici o della carta di credito. Insomma, la soluzione è sempre la stessa per tutte le truffe di phishing: il segreto sta nel verificare sempre con la massima attenzione ogni link contenuto nelle e-mail e di non aprire mai quelli sospetti.
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Mercoledì 22 Agosto 2018, 11:35 - Ultimo aggiornamento: 22-08-2018 11:45

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