L’Ue boccia la reverse charge sull’Iva
Buco di 700 milioni: rischio rincaro benzina

Venerdì 22 Maggio 2015
L’Ue boccia la reverse charge sull’Iva Buco di 700 milioni: rischio rincaro benzina

BRUXELLES - La Commissione europea ha annunciato oggi la bocciatura del reverse charge sull’Iva introdotto dal governo con la legge di stabilità 2015. Lo si legge in una nota dell’Esecutivo Ue. La bocciatura dell’Ue al meccanismo di reverse charge crea una sorta di buco di oltre 700 milioni di euro che, secondo quanto prevede la clausola di salvaguardia, dovrebbe essere in teoria coperto attraverso l’aumento delle accise sulla benzina a partire da giugno. I timori dello stop da parte dell’Ue al meccanismo di inversione contabile Iva, che con la legge di stabilità 2015 sono stati estesi a diversi settori della grande distribuzione, si sono concretizzati con la decisione della Commissione europea.

LA NOTA La Commissione ha adottato una comunicazione indirizzata al Consiglio che rigetta la richiesta italiana di una deroga (alla normativa Ue sull’Iva) per introdurre il reverse charge per le forniture alla grande distribuzione,» si legge in una dichiarazione della portavoce della Commissione Ue per i servizi finanziari, Vanessa Mock. «Per la Commissione non ci sono prove sufficienti che la misura richiesta contribuirebbe a contrastare le frodi. La Commissione ritiene anzi che questa misura implicherebbe seri rischi di frode a scapito del settore delle vendite al dettaglio e a scapito di altri Stati membri,»

MEF ASSICURA: "NESSUN AUMENTO BENZINA": Non scatterà l'aumento delle accise sui carburanti, previsto come clausola di salvaguardia a partire dal 30 giugno, per coprire il no europeo alla reverse charge Iva. «C'è il fermo impegno del governo - spiegano fonti del ministero dell'Economia - a non far scattare le clausole di salvaguardia».

Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 19:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA