Superbonus 110, arriva modulo lavori unico valido in tutta Italia: come funziona

Sabato 24 Luglio 2021
Superbonus 110, arriva modulo lavori unico valido in tutta Italia: come funziona

 

Superbonus 110. Arriva un modulo unico, valido in tutta Italia, per la Comunicazione di inizio lavori. Lo annuncia il ministero della P.A, spiegando che «per assicurare la massima operatività e l'uniforme applicazione delle semplificazioni su tutto il territorio nazionale, il Dipartimento della Funzione pubblica sta lavorando con le Regioni, l'ANCI e tutte le altre amministrazioni interessate alla predisposizione di un modulo per presentare al Comune la comunicazione dei lavori per il superbonus (CILA-Superbonus), valido su tutto il territorio nazionale».

Superbonus 110, arriva modulo lavori unico valido in tutta Italia

Per tutti gli interventi che rientrano nel superbonus, compresi quelli che riguardano parti strutturali degli edifici e i prospetti, potranno essere realizzati con una semplice comunicazione al Comune, asseverata dal tecnico (Cila- Superbonus): le norme approvate sfoltiscono così l'eccesso di adempimenti burocratici che hanno frenato fino ad oggi l'accesso alla misura soprattutto da parte dei condomìni. Esclusi dalla semplificazione , come si evince dalle slide del ministero della Pubblica Amministrazione, solo gli interventi che prevedono la demolizione e la ricostruzione degli edifici. Massima semplificazione anche per gli interventi in edilizia libera, per i quali basterà una semplice descrizione. Non sarà necessario neanche presentare l'agibilità, dato che gli interventi previsti dal superbonus migliorano l'efficientamento energetico e quello antisismico.

 

I NUMERI

In oltre un anno dalla sua nascita e a metà della sua vita potenziale, almeno sulla carta, infati il Superbonus 110% ha speso meno del 20% della sua dote da 18 miliardi e ha perso l’80% dei suoi seguaci originari per la strada. Troppi paletti e troppe incognite. Un dedalo di adempimenti e requisiti per le agevolazioni fiscali legate al superefficientamento energetico che si infrangono contro la nebbia fitta che avvolge anche tempi e modalità per la cessione del credito, un volano indispensabile per lo stesso Superbonus, in mano alle banche che però devono fare i conti anche con la fragilità di imprese più piccole. È dunque una misura al rallentatore, frenata dalla burocrazia e dall’incertezza quella fotografata dall’ultima analisi di Nomisma.

Così, proprio mentre il mondo dell’edilizia riesce a strappare una promessa dal ministro Enrico Giovannini per la tanto agognata proroga della misura al 2023 - ma in sede di legge di Bilancio - si registra un primo «effetto di rassegnazione e scoraggiamento» da parte delle famiglie, dice Nomisma. «Il quadro attuale mostra un percorso ad ostacoli» in cui crescono gli interventi «ma non con la velocità attesa», spiega l’analisi del 110% Monitor, l’osservatorio trimestrale lanciato da Nomisma e curato da Marco Marcatili, responsabile della sezione Sviluppo e sostenibilità dell’istituto. Il nuovo modulo è ispirato proprio ad agevolare la ripresa delle domande.

 

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