Pensionati, quattordicesima in pagamento a luglio (ma non spetta a tutti): cosa c'è da sapere

Domenica 6 Giugno 2021 di Francesco Bisozzi
Pensionati, quattordicesima in pagamento a luglio (ma non spetta a tutti): cosa c'è da sapere

Arriva a luglio la quattordicesima per i pensionati Inps con almeno 64 anni di età che hanno un reddito non superiore a 2 volte il trattamento minimo. La somma aggiuntiva sulla pensione spetta in misura diversa: a seconda del reddito del pensionato e degli anni di contributi accreditati. Calcolatrice alla mano, può arrivare a 655 euro. Dunque tra un mese gli aventi diritto riscuoteranno nel complesso una cifra importante. Le soglie di reddito a cui fare riferimento per il diritto alla quattordicesima si basano sull’importo del trattamento minimo vigente, tempo per tempo, presso il Fondo pensione dei lavoratori dipendenti.

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La quattordicesima non spetta a tutti - Inoltre, grazie alla rivalutazione periodica del trattamento minimo, periodicamente queste soglie di reddito crescono. La quattordicesima non spetta a tutti: sono esclusi, per esempio, i trattamenti di assistenza come la pensione d’invalidità civile. Il pagamento della somma aggiuntiva, come detto, avviene nel mese di luglio. Per i pensionati che compiono 64 anni dal mese di agosto in poi la quattordicesima viene pagata dopo, a dicembre, proporzionalmente ai mesi in cui si possiede il requisito di età. Il beneficio, insomma, può essere attribuito per un periodo inferiore all’anno, in proporzione ai mesi di spettanza.

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I limiti di reddito - Quanto ai limiti di reddito: per il 2021 possono ricevere la somma aggiuntiva sulla pensione coloro che hanno un reddito non superiore a 13.909,08 euro se possiedono oltre 25 anni di contributi, 13.825,08 euro se possiedono oltre 15 anni di contributi ma meno di 25 anni, 13.741,08 euro se possiedono sino a 15 anni di contributi. La somma aggiuntiva, in questi casi, non può superare tuttavia i 504 euro. Invece la quattordicesima può arrivare a 655 euro per coloro il cui reddito non supera 1,5 volte il trattamento minimo (che ammonta a 515,58 euro mensili per l’anno in corso). Nel dettaglio, il reddito non deve superare 10.490,81 euro per chi ha meno di 15 anni di contributi (18 se lavoratore autonomo), 10.599,81 per chi ne possiede meno di 25 (28 se autonomo), 10.708,81 euro per chi ne possiede oltre 25 (28 se autonomo).

Ultimo aggiornamento: 7 Giugno, 09:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA