Mutui, i tassi tornano a crescere (sino al 2%): ecco perché il variabile ora è conveniente

Venerdì 13 Maggio 2022 di Roberta Amoruso
Mutui, i tassi tornano a crescere (sino al 2%): ecco perché il variabile ora è conveniente

Da qualche giorno i tassi applicati ai mutui hanno ripreso a salire superando, nel caso di quelli indicizzati a tasso fisso, la soglia del 2%. Il risultato è che è tornato di fatto ad essere più conveniente il tasso variabile del fisso, dopo un lungo periodo in cui la differenza tra tasso fisso e variabile per i nuovi finanziamenti era praticamente azzerate. Non solo. Sempre secondo Facile.it dal confronto tra aprile 2022 e aprile 2021 è emerso come, tra le principali evidenze, c’è un cambio dell’identikit del richiedente medio - fenomeno dovuto sostanzialmente all’aumento della quota di Under 36 che ha avviato le pratiche per ottenere un mutuo - e l’aumento del peso percentuale delle richieste di finanziamento per l’acquisto della prima casa sul totale delle domande presentate; ancora una volta, il fattore determinante per questo è l’incremento del numero di giovani richiedenti.

COSA È CAMBIATO

Guardando al tasso fisso, ecco come sono cambiati, da gennaio ad oggi, i valori dell’ indice Euriris e dei migliori Taeg offerti al cliente: l’Eurirs (20 anni) è passato da 0,60 (4 gennaio 2022) a 1,97 (9 maggio 2022), mentre il tasso fisso al cliente (miglior Teag) è salito da 1,21% (gennaio 22) a 2,12% (maggio 22). Per chi ha già sottoscritto il mutuo a tasso fisso non cambia nulla, per chi invece deve sottoscriverlo oggi, le differenze è di circa 45 euro sulla rata mensile. Per quanto riguarda il tasso variabile, invece, l’Euribor a 3 mesi è passato da -0,57 (4 gennaio 2022) a -0,40 (9 maggio 22) e i tassi proposti all’aspirante mutuatario (miglior Taeg) sono variati da 0,72% (gennaio 22) a 0,75% (maggio 22). Quindi di fatto la rata mensile è rimasta praticamente invariata. Il tasso variabile, quindi, torna ad essere un’alternativa interessante rispetto a quello fisso.

LE OFFERTE

La grande competizione fra gli istituti di credito sta, in questo momento, mantenendo praticamente invariati i costi della migliore offerta disponibile per il cliente che deve sottoscrivere il finanziamento. Guardando alle prospettive future, per i tassi fissi, guidati dall’Irs, bisogna guardare all’andamento del Bund tedesco, mentre per quelli variabili, guidati dall’Euribor, sarà determinante la politica monetaria della Bce e l’eventuale decisione di aumentare il costo del denaro. «In generale», dicono gli esperti di Facile.it e Mutui.it, «ci aspettiamo un incremento degli indici, ma la portata di questo sarà legata ad una serie di variabili di grande incertezza quali, ad esempio, il conflitto in Ucraina, il costo delle materie prime, il peso dell’inflazione, l’andamento dell’economia e, come detto, le decisioni della Banca Centrale Europea».

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