Maxi assunzioni alla regione Marche: si parte con 92 posti di lavoro, in totale sono 256

Mercoledì 24 Febbraio 2021
Maxi assunzioni alla regione Marche: si parte con 92 posti di lavoro, in totale sono 256

ANCONA - Un piano assunzioni per 256 nuove figure professionali negli oltre 81 uffici della Regione Marche e in queste ore sono già state indette due procedure concorsuali per la copertura di 36 posti di lavoro per la categoria C (diplomati), per il profilo amministrativo contabile e 56 posti per la categoria D (laureati). 

 

L’iter

Le domande possono essere inviate fino alle 12 del 16 marzo. «La pubblica amministrazione in Italia - ha commentato l’assessore al personale, Guido Castelli - ha sofferto negli ultimi anni una forte erosione di competenze a causa del blocco del turnover durato circa dieci anni e dei numerosi pensionamenti intervenuti nel 2019 e 2020». La Regione Marche non ha fatto eccezione «ma ora di fronte alle sfide che si stagliano all’orizzonte è assolutamente necessario rafforzare la capacità amministrativa dell’ente. La semplificazione e l’efficacia dell’azione della Pubblica Amministrazione passa dalle persone. Se vogliamo garantire a famiglie e imprese, infatti, la messa a terra delle politiche pubbliche che il presidente Acquaroli sta promuovendo sono necessarie risorse umane adeguate sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo».

Gli altri bandi

L’ente ha quindi deciso di partire con più di 90 assunzioni a cui seguiranno altre 127 e successivamente ancora 37. «A breve - continua Castelli - verranno indetti ulteriori bandi per l’assunzione di professionalità diverse, consentendo quindi l’ingresso nell’organico regionale di circa ulteriori 257 nuove unità». Nei giorni scorsi inoltre, la giunta regionale ha deciso di sopprimere il comma 5 dell’art. 24 della delibera che disciplina le procedure per l’assunzione del personale e che fissa i criteri di valutazione delle prove scritte quando sono somministrate sotto forma di quiz a risposta multipla.

La modifica

«Tale disposizione stabilisce che viene assegnato il punteggio di 21 (il minimo per superare la prova) ai candidati che abbiano fornito un numero di risposte esatte pari a quello medio. Questa metodologia, pertanto, se ha l’effetto positivo di rendere la valutazione della prova adeguata al livello medio dei partecipanti, ha determinato nell’applicazione pratica la situazione per cui sono stati ammessi alle successive fasi pochi candidati, in relazione ai fabbisogni dell’ente». da qui la decisione della giunta di procedere diversamente. «Anche per le prove scritte con quiz a risposta multipla, diventa compito della commissione determinare i criteri di valutazione». Attualmente il personale delle giunta è di 1.886 unità a tempo indeterminato, di cui 49 unità dirigenziali e 1.837 dipendenti: 49 sono ricoprono incarichi dirigenziali e la classe di età più consistente è quella tra 52 e 56 anni. 

 

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