Design per abbigliamento e calzature: le Marche restano al top

Mercoledì 9 Dicembre 2020 di Massimiliano Viti
Design per abbigliamento e calzature: le Marche restano al top

ANCONA - Design e made in Italy: le Marche sono la regione italiana con i massimi i livelli di specializzazione del design nelle filiere dell’arredamento e della calzatura. La considerazione emerge dal report «Design Economy 2020» presentato dalla Fondazione Symbola, Deloitte Private e Poli.design. 
 

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«Il design è tutto ciò che arriva alla sostanza, all’essenza delle cose, con chiarezza e funzionalità, eliminando il superfluo» è la definizione offerta da Nicola Coropulis, AD di Poltrona Frau, azienda leader del design a livello mondiale.

 

«E quando elimini il superfluo sei già sostenibile» sottolinea il manager che si dice «orgoglioso di aver visto le Marche posizionata ottimamente nel report. Una regione che custodisce delle incredibili eccellenze artigianali che devono essere valorizzate». Per Poltrona Frau la valorizzazione di competenze del territorio nella lavorazione della pelle è un punto di forza che ci viene riconosciuto in tutto il mondo. «Poltrona Frau e il territorio? Un legame fortissimo - continua Coropulis - Non solo perché l’azienda è un motore economico e sociale del comprensorio di Tolentino ma perché si alimenta dall’artigianalità locale in un rapporto di dare e avere».

Le realtà giovani

Se Poltrona Frau è il big brand con radici storiche, il design trova nel settore calzaturiero due protagonisti in altrettante realtà giovani ed emergenti come Fessura di Montegranaro e HOC Lab tech di Fano. Il design è alla base della nascita del brand calzaturiero Fessura. Nel 1999 il fondatore Andrea Vecchiola persegue l’idea di utilizzare fasce elastiche per realizzare una scarpa. E realizza la Mummy Shoe (la scarpa mummia), il primo concetto modulare di calzatura: la suola rimane la stessa mentre la tomaia è formata con le fasce elastiche intercambiabili. «Per me il design è la fusione tra l’estetica e la funzionalità a cui oggi dobbiamo abbinare anche la componente tecnologica, che per un marchio emergente come il nostro è fondamentale» afferma Vecchiola che anche oggi si occupa del processo creativo, interpretando i trend attraverso la filosofia del marchio. 

Il ponte da collegamento

HOC Lab Tech (Hoc come Have Only Curiosity) è una startup che fa da ponte di collegamento tra il processo creativo e la produzione di una scarpa. In altre parole trasforma un disegno in un prototipo «Studiamo tendenze e trend futuri del mercato. Poi curiamo il design, lo sviluppo (con i macchinari che abbiamo a disposizione tra cui anche la maglieria in 3D knit) per arrivare alla realizzazione del prototipo e all’industrializzazione del prodotto. Tutto internamente» ci spiega Vito Loverre, 30 anni, che insieme a Raffele Stelluti Scala, 32 anni, hanno creato nel settembre 2017 questa startup che sviluppa progetti di sperimentazione, ricerca e progetti “speciali” di top brand del lusso e dello sport. Grazie alla connessione con le aziende calzaturiere locali, spesso il brand straniero che si rivolge a HOC Lab Tech inizia a produrre le proprie scarpe nelle Marche, evidenziando la filiera del made in Italy evidenziata anche nel report «Design Economy 2020».

 

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