Gas, Putin chiede il pagamento delle forniture in rubli. G7: inaccetabile

Gas, Putin chiede il pagamento delle forniture in rubli. G7: inaccetabile
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Martedì 29 Marzo 2022, 10:00

(Teleborsa) - Entro il 31 marzo dovranno essere attuate tutte le disposizioni che prevedono l'uso del rublo per i pagamenti delle forniture di gas ai "Paesi ostili". La data è stata annunciata dal Cremlino come un ordine del presidente russo Vladimir Putin a governo, Banca Centrale e a Gazprom. La misura è diretta a tutti quei paesi che hanno adottato sanzioni verso la Russia per la guerra con l'Ucraina. Secondo il presidente russo, riferiva nei giorni scorsi il sito di Kommersant, fornire merci russe all'Ue e agli Stati Uniti e ricevere pagamenti in dollari ed euro "non ha alcun senso per noi".

Dopo la notizia, il rublo ha recuperato valore alla Borsa di Mosca. La Russia, ha detto Putin, continuerà a fornire gas "in base ai volumi e secondo i principi di tariffazione conclusi nei contratti". Il presidente russo vuole così sostenere la sua valuta, non lasciando che il suo deprezzamento colpisca l'intera economia del paese, ma dare ai mercati la sensazione che il rublo sia richiesto (per assolvere ai pagamenti) e quindi aumentarne il valore.

Immediata la reazione del G7 che ha definito "inaccettabile" la richiesta di Putin di pagamento del gas russo in rubli. La risposta è arrivata attraverso il ministro dell'Energia tedesco, Robert Habeck, presidente di turno del forum. "Ciò sarebbe una violazione unilaterale e chiara dei contratti esistenti", ha sottolineato Habeck, chiedendo "alle compagnie coinvolte di non dar seguito alla richiesta del Cremlino". Questa decisione mostra che "il presidente russo ha le spalle al muro".

Una chiusura alla richiesta russa è arrivata nel frattempo anche da Eni che attraverso il suo amministratore delegato, Claudio Descalzi, ha fatto sapere che l'azienda "non pagherà il gas russo in rubli, i contratti prevedono il pagamento del carburante in euro". "L'Europa dovrebbe guardare all'Africa per avere più forniture di gas", ha aggiunto nel corso di un intervento in un panel a Dubai. "La richiesta della Russia di ricevere il pagamento del gas in rubli è un problema per i mercati energetici perché sta causando volatilità nei prezzi", ha spiegato Descalzi secondo quanto riportato da Bloomberg. "L'Europa non ha proprie risorse energetiche e non ha sufficiente capacità di rigassificazione del Gnl per soddisfare la richiesta. L'Europa – ha affermato – è una scatola vuota quando si tratta di energia".

Per quel che riguarda la risposta russa al rifiuto occidentale di assecondare le richieste di Vladimir Putin, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha fatto sapere che se l'Europa dovesse rifiutarsi di pagare in rubli, l'unica certezza è che la Russia non le fornirà gratis il suo gas. Le parole di Peskov sono state riportate dalla Tass. Il portavoce non ha però fornito alcuna indicazione precisa sulla risposta che arriverebbe da Mosca, osservando che questi "problemi dovrebbero essere risolti man mano che si sviluppano". "Ma di sicuro non forniremo gas gratuitamente, questo è certo. È quasi impossibile fare beneficenza nella nostra situazione", ha dichiarato Peskov.

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