Fisco: via l'Irap, Irpef rivista e meno Iva per compensare il caro-bollette

Pensioni: Ape sociale anche per le nuove categorie, addio a "Quota 100"

Giovedì 7 Ottobre 2021 di Alessandra Severini
Fisco: via l'Irap, Irpef rivista e meno Iva per compensare il caro-bollette

Il sistema fiscale italiano è destinato a cambiare profondamente. Oltre agli interventi previsti nella delega fiscale, che avranno bisogno di anni per entrare in vigore, già con la legge di bilancio che il governo si appresta a varare la prossima settimana potrebbero aversi delle novità.


BOLLETTE L'aumento del costo di luce e gas legato alla crescita dei costi dell'energia peserà almeno per 300 euro a famiglia. Per questo l'esecutivo sta pensando di intervenire ancora per calmierare le impennate delle tariffe. Già nella manovra potrebbe esserci perciò la riduzione dell'Iva, come già fatto in altri Paesi europei e in questi tre mesi per il gas, o la ridistribuzione degli oneri di sistema sulla fiscalità generale.

 


SUPERBONUS 110%. È una misura che ha funzionato e stimolato il settore delle costruzioni. Nella manovra sarà riconfermata anche per il 2023, ma non diventerà una misura strutturale poiché avrebbe un peso insostenibile sui conti pubblici.


IRPEF Nella riforma si vuole ridurre le aliquote medie, soprattutto in riferimento ai giovani e alle donne per incentivare l'ingresso nel mercato del lavoro. Verranno riviste anche deduzioni e detrazioni. Già in manovra potrebbe esserci una riduzione del cuneo fiscale.


PENSIONI Nella manovra economica il governo potrebbe estendere l'Ape sociale a nuove categorie di lavori considerati gravosi. Non verrà rinnovata Quota 100 che scade a fine anno. Possibile la rivalutazione degli assegni, a fronte di un tasso di inflazione in crescita.


ADDIZIONALI IRPEF L'intenzione nei prossimi anni è di sostituire le addizionali regionali e comunali con sovraimposte che potranno essere aumentate o diminuite entro limiti prefissati.


IRAP La delega fiscale parla di graduale superamento dell'Irap. Gli industriali chiedono che venga abolita e non sostituita da altra imposta.


CATASTO Verranno individuati gli immobili non censiti, abusivi o con destinazione d'uso errata. Le rendite catastali verranno riviste e adeguate ai valori di mercato. Ma, almeno fino al 2026, non ci sarà un aumento della tassazione sugli immobili. Iva. Il governo vuole avviare interventi di razionalizzazione: cambieranno il numero e i livelli delle aliquote. Oggi sono 4: tre agevolate e una ordinaria al 22%. Obiettivo primario è combattere l'evasione che fa mancare alle casse statali ogni anno 30 miliardi.
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Ultimo aggiornamento: 11:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA