Dichiarazione dei redditi, cosa succede se non la presento? Per i furbetti multe salate

Giovedì 17 Giugno 2021
Dichiarazione dei redditi, cosa succede se non la presento? Per i furbetti multe salate

Si avvicina la scadenza del 30 giugno entro la quale deve essere presentata la dichiarazione dei redditi. Chi scala al 30 luglio va incontro a una maggiorazione dell’importo dovuto dello 0,4 per cento a titolo d’interesse corrispettivo. Allo studio la possibilità di autorizzare tramite decreto della presidenza del Consiglio il consueto differimento del termine del versamento del 30 giugno al 20 luglio per quasi 4,2 milioni di partite Iva (senza maggiorazioni a titolo di interessi). Già dal 10 maggio scorso è possibile accedere con le proprie credenziali al sito dell'Agenzia delle Entrate per visualizzare ed eventualmente accettare la dichiarazione precompilata 2021, sia per chi presenta il modello 730 sia per chi presenta il modello Redditi.

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Debutta il superbonus - Nella dichiarazione dei redditi 2021 debutta anche il superbonus del 110 per cento: per le spese sostenute dal primo luglio scorso, in caso di mancato esercizio dell’opzione per lo sconto in fattura e la cessione del credito, sarà nel 730 (o nel modello Redditi) che bisognerà indicare la spesa sostenuta per riscattare il rimborso Irpef. Ma a quali sanzioni va incontro chi non presenta la dichiarazione dei redditi nei tempi stabiliti? Si applicano le norme del ravvedimento operoso che consentono di ridurre l’importo applicato in considerazione del periodo di ritardo nell’invio solo se la dichiarazione dei redditi viene presentata entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria, dopodiché viene considerata omessa.

 

Il tema multe - A quel punto le multe diventano salate: le sanzioni previste variano a seconda della situazione e vanno dal 60% al 120% delle imposte dovute (con un minimo di 200 euro). Previste poi sanzioni da 150 a 500 euro in caso di imposte non dovute. In generale le sanzioni previste per la dichiarazione tardivamente presentate (entro il termine dei 90 giorni) sono invece ridotte a un decimo del minimo stabilito. Per le dichiarazioni presentate in ritardo si versa una sanzione di 25 euro in caso di imposte non dovute. La compilazione della dichiarazione dei redditi non è dovuta se si rientra nelle ipotesi di esonero previste dalla legge. In linea generale i contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi sono quelli che hanno esclusivamente redditi relativi all’abitazione principale o altri fabbricati non locati (Imu esenti), da lavoro dipendente e da pensione corrisposti da un unico sostituto d’imposta, redditi soggetti a imposta sostituiva con esclusione della cedolare secca o redditi soggetti a ritenuta alla fonte (si pensi agli interessi sui conti correnti).

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