Dichiarazione dei redditi precompilata: come funziona, accessibili i dati, scadenze. Boom di adesioni

Dichiarazione dei redditi precompilata: boom di adesioni, da ieri accessibili i dati Comune funziona Scadenze
Dichiarazione dei redditi precompilata: boom di adesioni, da ieri accessibili i dati Comune funziona Scadenze
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Martedì 24 Maggio 2022, 11:09

Dichiarazione dei redditi precompilata. Da ieri fioccano le presentazioni on line e le richieste sul sito dell’Agenzia delle entrate dove sono disponibili i modelli con tutti i dati già in possesso dell’amministrazione fiscale.

Imponente la mole di data archiviata digitalmente e imponente anche l'adesione dei cittadini alla precompilata, con la stagione 2022 destinata a battere tutti record. Il numero dei contribuenti che hanno effettuato direttamente l’invio dei modelli è cresciuto fino a toccare nel 2021 quota 4,2 milioni, il triplo rispetto a sette anni fa (quando erano stati 1,4 milioni). 

Dichiarazioni dei redditi precompilata

Il Fisco, in base alle informazioni in suo possesso, ha già inserito 1 miliardo e 200 milioni di dati. Da martedì 31 maggio sarà poi possibile inviare la dichiarazione, accettandola così com'è oppure procedendo alle opportune modifiche e integrazioni. La stagione dichiarativa di quest'anno si chiuderà il 30 settembre per chi presenta il 730 e il 30 novembre per chi invece utilizza l'applicazione Redditi web".


Tra le novità del 2022, la possibilità di affidare la gestione della propria dichiarazione a un familiare. In particolare, sarà possibile conferire una procura al coniuge o a un parente (o affine) entro il quarto grado attraverso un apposito modello, disponibile sul sito istituzionale dell'Agenzia. E' possibile scegliere anche una persona di fiducia diversa da un familiare" ed "una semplificazione ulteriore è poi prevista per le persone impossibilitate a recarsi in Agenzia a causa di patologie". Arriva poi una precompilata più semplice anche per gli eredi. Anche "chi presenta la dichiarazione in qualità di genitore, tutore o amministratore di sostegno, potrà trasmettere la richiesta per l'abilitazione, oltre che con le consuete modalità, anche tramite il servizio online.

 



Un'attività sempre più semplice tanto che - evidenzia ancora l'amministrazione finanziaria - nel 2021 sono state 4,2 milioni le dichiarazioni trasmesse dai cittadini in autonomia. "La dichiarazione precompilata - commenta il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini - si arricchisce ogni anno di ulteriori dati a conoscenza dell'Agenzia delle Entrate e si conferma un'utile semplificazione: infatti non solo facilita gli adempimenti, ma rappresenta anche una garanzia per il contribuente. Ad esempio, la raccolta automatizzata delle spese detraibili permette di avere consapevolezza delle agevolazioni spettanti, evitando così che alcune opportunità offerte dalla normativa non vengano colte. I numeri dimostrano la crescente familiarità dei cittadini con questo strumento, che fino a pochi anni fa appariva impensabile".



All'avvio della dichiarazione precompilata, sette anni fa, "il numero dei contribuenti che hanno effettuato direttamente l'invio dei modelli 730 e Redditi è cresciuto fino a toccare nel 2021 quota 4,2 milioni, il triplo rispetto al 2015 (quando erano stati 1,4 milioni). In costante aumento è anche la percentuale dei 730 inviati senza modifiche, che lo scorso anno si è attestata al 22,3% del totale (nel 2015 era pari al 5,8%). Se invece si considera il numero delle informazioni pre-caricate in dichiarazione dall'Agenzia delle Entrate, si è passati dai circa 160 milioni di dati del 2015 a 1,2 miliardi di quest'anno, dunque con un livello di completezza dei modelli a disposizione dei cittadini sempre maggiore".

La maggior parte dei dati pre-inseriti "è riferita alle spese sanitarie, balzati dai 718 milioni dello scorso anno a oltre 1 miliardo (+40%). Gli incrementi più rilevanti si registrano alla voce "bonifici per ristrutturazioni", con oltre 10 milioni di occorrenze (+36% rispetto al 2021), e "contributi lavoratori domestici", con 3,8 milioni di dati (+14%). Ma la crescita più significativa in assoluto è rappresentata dai dati relativi alle spese scolastiche - 458mila a fronte dei circa 4.600 dello scorso anno - e da quelli sulle erogazioni liberali, quasi triplicati e passati da 550mila a oltre 1 milione e 600mila".

 

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