Lavori in casa e mutui, pratiche in tempi certi: tutte le novità del Decreto Semplificazioni

Sabato 29 Maggio 2021 di Luca Cifoni
Lavori in casa e mutui, pratiche in tempi certi: tutte le novità del Decreto Semplificazioni

Certificati più facili e a costo zero attraverso l’Anagrafe nazionale della popolazione residenti, accesso allo Spid facilitato per gli anziani con il meccanismo della delega, stop alle richieste multiple di informazioni da parte della pubblica amministrazione, silenzio assenso potenziato a vantaggio del cittadino. Il decreto semplificazioni contiene accanto alle norme per sbloccare gli investimenti pubblici del Recovery Plan anche una serie di misure pensate per venire incontro a cittadini e imprese nelle loro attività di tutti. Una novità molto rilevante è l’estensione del meccanismo del silenzio-assenso, che dovrebbe andare a sbloccare ad esempio situazioni in cui la richiesta di un mutuo o di un finanziamento è ferma per la mancata disponibilità di un permesso edilizio. Ora il cittadino sarà in grado di fare da sé con l’autocertificazione.

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Una serie di benefici è comunque legata al perfezionamento di alcuni passaggi tecnologici attesi da tempo. È il caso ad esempio dell’interoperabilità delle banche dati che dovrebbe concretizzare una volta per tutte il principio del “once only”, secondo il quale un’informazione non può essere richiesta più di una volta all’interessato, se un’amministrazione pubblica ne è già entrata in possesso. È ancora sulla carta (dovrebbe debuttare nel 2022) la nuova piattaforma per le notifiche digitali.

 

Certificati

Zero Bolli o spese per nascita o stato di famiglia

Già oggi è possibile in molti Comuni accedere ai certificati anagrafici (nascita stato di famiglia e così via) in formato digitale. I meccanismi però variano e in molti casi è richiesto il pagamento del bollo o di altre spese. Il governo punta ad estendere e rendere più agevole questa possibilità attraverso l’Anagrafe nazionale della popolazione residente, una banca dati alla quale sono collegate le anagrafi di 7.500 Comuni italiani su 7.900 totali. Viene previsto esplicitamente nel nuovo decreto Semplificazioni che la certificazione dei dati anagrafici sarà esente da bollo e da diritti di segreteria e in ogni caso dovrà avvenire senza oneri per il richiedente.

 

Superbonus

Niente attestato di regolarità, basterà la "Cila"

Per eseguire lavori di ristrutturazione agevolati al 110% - a meno che non comportino demolizione e ricostruzione - basterà la sola comunicazione di inizio lavori asseverata (la Cila). Non dovrà più essere presentato lo “stato legittimo”, ovvero la documentazione, rilasciata da un tecnico abilitato, in cui risulti la regolarità dell’immobile e l’assenza di violazioni urbanistiche. Questo solo però ai fini del superbonus. Eventuali abusi potranno comunque essere segnalati e puniti, ma non sarà il tecnico a doverli accertare preventivamente. La novità dovrebbe sbloccare le procedure con un risparmio di tre mesi rispetto ai normali tempi di attesa presso i Comuni.

 

Spid

Accesso ai servizi digitali, c'è la deroga per gli anziani

Il sistema di identità digitale Spid, è ormai richiesto per una serie di esigenze del cittadino, dalla dichiarazione dei redditi alla richiesta di prestazioni previdenziali o assistenziali o anche di bonus. Ottenerlo però non è facilissimo per le persone anziane o comunque meno pratiche di strumenti informatici. Viene dunque istituito un apposito sistema che permette a un cittadino di delegare l’accesso a un servizio (anche analogico) ad un altro titolare di identità digitale. La delega può avvenire a sua volta per via telematica, oppure in forma cartacea presso uno sportello fisico (pubblica amministrazione o altri soggetti come le Poste). Va ricordato che accanto allo Spid esiste un altro sistema di identità digitale rappresentato dalla carta di identità elettronica.

 

Domande

Silenzio assenso esteso: si potrà autocertificarlo

Sulla carta il silenzio-assenso è una grande risorsa per il cittadino nei rapporti con le amministrazioni, a tutela delle situazioni in cui i tempi lunghi degli uffici pubblici creano incertezza: passata la scadenza prevista senza una risposta, la richiesta si intende approvata. Ma finora il principio è stato spesso vanificato - nella pratica - dalla necessità di certificare in qualche modo questo esito, ad esempio nei confronti di terzi. Da qui la scelta del governo di potenziare il meccanismo. Con le nuove regole l’amministrazione sarà tenuta a rilasciare in via telematica un’attestazione relativa al decorso dei termini del procedimento, e quindi all’accoglimento della domanda presentata dall’interessato. Ma se questo non avviene entro dieci giorni, allora i privati potranno ottenere lo stesso risultato con una propria autodichiarazione.

 

Documenti

Con lo scambio dei dati stop alle richieste multiple

È una svolta già promessa più volte in passato, ma finora rimasta spesso inattuata: se la pubblica amministrazione è già in possesso di un’informazione relativa ad un cittadino, quest’ultimo non dovrebbe vedersela chiedere di nuovo, con conseguente aggravio di tempo e fatica. A livello europeo questo principio viene enunciato come “once only”, appunto “una volta sola”. Ma per concretizzarlo, è necessario che i vari uffici pubblici “parlino” tra loro. Il governo punta a raggiungere l’obiettivo dell’interoperabilità semplificando il meccanismo di condivisione dei dati e superando il vecchio sistema degli “accordi quadro”. È prevista l’adozione di linee-guida uniformi per tutta la PA e l’estensione delll’operatività della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (l’infrastruttura tecnologica che rende possibile in modo semplice l’interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi dati delle PA).

Ultimo aggiornamento: 31 Maggio, 10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA