La pandemia spinge le aziende delle Marche sul web, Confartigianato: «Nuovi strumenti, come usarli»

Giovedì 4 Febbraio 2021
La pandemia spinge le aziende sul web, Confartigianato: «Nuovi sturmenti, come usarli»

Le imprese delle Marche stanno reagendo all’emergenza Covid-19 anche esplorando nuove metodologie di vendita o potenziandole ed accelerando la transizione digitale. 
"Una impresa marchigiana su dieci (11,7%) - secondo - le elaborazioni sono dell’Ufficio Studi di Confartigianato,  ha modificato o ampliato i canali di vendita o i metodi di fornitura e consegna dei beni o servizi (come il  passaggio ai servizi online, e-commerce e modelli distributivi multi-canale) o è intenzionata a farlo entro giugno 2021. 
Le imprese marchigiane sono più vocate alla comunicazione social con la clientela: prima della pandemia riguardava poco meno di un quarto (23,5%) delle aziende (+1,3 punti percentuali rispetto al 22,2% medio) e ora interessa quattro imprese marchigiane su dieci (41%) registrando un aumento della quota di 17,5 punti".

"Cambiano - mette in evidenza lo studio di Confartigianato -,  anche le modalità di vendita e raddoppia in particolare l’utilizzo delle comunicazioni dirette ( e-mail, moduli online, Facebook, Instagram ecc.) prima della pandemia riguardava il 17,2% delle imprese, quota superiore di 1,5 punti percentuali rispetto al 15,7% medio e quest’anno interesserà nelle Marche tre imprese su dieci  segnando un aumento di 12,1 punti.
Raddoppia l’E-commerce, cioè la vendita diretta sul sito web dell’impresa, ma le Marche sono in leggero ritardo: la quota pre pandemia era pari all’8,3% (0,9 punti percentuali in meno rispetto alla media di 9,2%) e sale di 6,9 punti attestandosi in regione al 15,2% (in questo caso il gap si allarga a 2,2 punti rispetto alla media del 17,4%). 

Questa spinta innovativa sta quindi invertendo il trend delle Marche che erano in ritardo nella diffusione dell’E-commerce. L’ intensificazione delle vendite tramite la Rete traina la distribuzione delle vendite online effettuata tramite consegne gestite in proprio dalle imprese (delivery) che prima della pandemia interessava una modesta quota di aziende era, infatti, solo il 4,3% nelle Marche, 1,3 punti percentuali in meno rispetto alla media del 5,6%, ma nel 2021 la quota regionale triplicherà arrivando al 13,5% con un incremento di 9,2 punti.


La ricerca realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato è stata presentata nel corso di un webinar organizzato dal Digital Innovation Hub delle Marche in occasione dell’open week che sta riscuotendo grande successo e  si concluderà il 6 febbraio con  molti seminari di approfondimento sulle tematiche del digitale e dell’innovazione. 
 
«Abbiamo dato una risposta  concreta alle numerose richieste di innovazione del sistema produttivo regionale, - sottolinea la dott.ssa Benedetta Principi che coordina il progetto DIH di Confartigianato Marche -,  per accompagnare le imprese  nel processo di trasformazione digitale che ha avuto una importante accelerazione causata dall’emergenza sanitaria in corso. 
Grazie agli interventi di importanti relatori del mondo accademico, imprenditoriale e delle istituzioni, stiamo aiutando le aziende con strumenti concreti; tra i temi affrontati anche la digitalizzazione delle vendite delle piccole imprese marchigiane verso mercati internazionali.  Il DIH Confartigianato ha proposto   una piattaforma digitale per la realizzazione di fiere virtuali,  alle quali è stato dedicato un apposito webinar. (Per info e iscrizioni ai prossimi appuntamenti c’è il  sito www.dihconfartigianatomarche.it e la pagina Fb DIH Marche).

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