Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Cashback sempre più in bilico, potrebbe essere cancellato: «3 miliardi per ristori e povertà»

Cashback sempre più in bilico, potrebbe essere cancellato: «3 miliardi per ristori e povertà»
Cashback sempre più in bilico, potrebbe essere cancellato: «3 miliardi per ristori e povertà»
2 Minuti di Lettura
Lunedì 8 Marzo 2021, 12:18

Il cashback è sempre più in bilico. Dopo l'addio di Giuseppe Conte e l'arrivo a Palazzo Chigi di Mario Draghi, la misura studiata e introdotta dal precedente Governo per combattere l'evasione fiscale (con il rimborso del 10% sui pagamenti digitali, fino a 150 euro a semestre) è in pericolo, anche se non da subito: per tutto il 2021 dovrebbe restare, ma dal 2022 potrebbe cambiare tutto.

A difendere il cashback, scrive oggi il quotidiano La Stampa, è rimasto ormai solo il Movimento 5 Stelle. Fino a dicembre difficilmente la norma verrà modificata, ma gran parte della maggioranza più l'opposizione di Fratelli d'Italia premono sull'esecutivo per eliminarla o cambiarla, e destinare le risorse (4,7 miliardi nel triennio) ad altro. Giorgia Meloni ad esempio da settimane chiede di abolire il cashback e la lotteria degli scontrini e usare quelle risorse per i ristori alle attività messe in ginocchio dal Covid.

Su cosa pensano Mario Draghi e il ministro dell'Economia Daniele Franco, c'è ancora un alone di mistero. Ma come sottolinea La Stampa, qualche giorno fa Matteo Renzi parlò di «ripensare» il cashback, e allo stesso modo anche alcuni esponenti M5S avrebbero iniziato a valutarne alcune modifiche. Quello che sembra sicuro è la modifica del "super-cashback" da 1.500 euro che premia i 100mila italiani che hanno totalizzato più transazioni: colpa dei furbetti che per scalare le classifiche hanno preso d'assalto i distributori di benzina self service con micro pagamenti da pochi centesimi. I tecnici dovrebbero mettere a punto un sistema che scoraggi questo tipo di pratiche. Per il resto, è tutto in divenire.

© RIPRODUZIONE RISERVATA