Bonus vacanze: chi e come può chiederlo, come spenderlo e quanto dura. Tutte le novità in arrivo

Sabato 17 Aprile 2021
Bonus vacanze: chi e come può chiederlo, come spenderlo e quanto dura: tutte le novità in arrivo

Da metà maggio, secondo il calendario fornito dal governo, dovrebbero riaprire le spiagge. Anche quest’anno, viste la pandemia ancora in corso con le limitazioni a voli e ai lunghi spostamenti, per la stragrande maggioranza dei cittadini saranno vacanze italiane. Per chi ha un reddito Isee inferiore a quarantamila euro c’è ancora la possibilità di usufruire del bonus vacanze, il cui utilizzo, con il decreto milleproroghe approvato a febbraio scorso, è stato allungato fino al 31 dicembre 2021. In questo momento la norma è valida solo per chi ha fatto domanda entro il 31 dicembre 2020 e non ha ancora speso il voucher. Ma è altamente probabile che a breve il governo deciderà di riaprire l’app per presentare nuove domande. Finora infatti è stato speso meno di un terzo di quanto si era investito per finanziarlo.

 

AMPLIAMENTO IN VISTA

La versione 2020 è stata un mezzo flop per vari motivi: non tutte le strutture ricettive lo accettavano, non si poteva prenotare la struttura attraverso intermediari, comprese le agenzie di viaggio. «Vorremmo ampliarne la possibilità di utilizzo» ha annunciato recentemente il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, osservando che «il bonus vacanze ha un problema: non funziona benissimo perché dei 2,6 miliardi sono stati spesi 820 milioni, quindi sono disponibili tante risorse». L’idea del ministro è «renderlo molto più semplice, ad esempio renderlo spendibile in un’agenzia di viaggi, andare lì e fare tutto lì».

LA PROROGA

Attenzione: il decreto Milleproroghe è intervenuto sul termine ultimo per fruire del bonus portandolo fino a dicembre 2021, ma per ora non ha modificato la modalità di richiesta e la scadenza fissata a fine 2020. Quindi come detto la proroga è valida solo per chi ha fatto domanda entro il 31 dicembre 2020 e non ha ancora speso il voucher. In attesa di capire quando e se - come si pensa - saranno riaperti i termini per fare la domanda, vediamo come funziona, così da trovarsi pronti al momento giusto.

 

CHE COSA È IL BONUS VACANZE

Si tratta di un contributo economico fino a 500 euro da spendere in soggiorni in Italia presso tutte le imprese che hanno codice Ateco 55: quindi, villaggi turistici, hotel, campeggi, b&b e agriturismi italiani. E' stato istituito con il decreto Rilancio con il duplice obiettivo: sostenere il comparto turistico, dare un po' di sollievo alle famiglie colpite dalla crisi.

L’IMPORTO

L’importo è erogato in base al numero dei componenti del nucleo familiare: 500 euro per chi ha un figlio a carico; 300 euro per nuclei di due persone; 150 euro per i singoli. Deve essere speso in un’unica soluzione, da uno qualunque dei membri del nucleo familiare (anche diverso dal richiedente, purché nello stesso stato di famiglia).

A CHI SPETTA

Per ottenere il bonus vacanze è necessario avere un Isee inferiore a 40 mila euro. Per il calcolo dell’Isee è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare.

 

 

 

 

COME SI CHIEDE

Il bonus può essere richiesto esclusivamente in forma digitale, mediante l’applicazione IO, resa disponibile da PagoPA S.p.A.. Per accedere all’applicazione bisogna essere muniti dell’identità SPID (Sistema pubblico di identità digitale) o una carta di identità elettronica. Una volta entrati con le proprie credenziali si clicca su bonus, poi su “Bonus Vacanze”. Si inseriscono i dati richiesti (Isee e Dsu), l’app verifica subito i requisiti e se la richiesta è valida compare l’importo del bonus e il nome dei familiari che possono utilizzarlo. Se il bonus è stato già richiesto da un altro familiare si vedrà la seguente risposta: “bonus già richiesto da un altro familiare” e quindi non sarà concesso un nuovo bonus.

COME SI RICEVE 

Il bonus è erogato sotto forma di QR CODE: il sistema genera un codice univoco e un QR code associati al bonus (leggibile direttamente dallo schermo del telefono).

COME SI SPENDE

Il bonus non può essere spezzettato in tante piccole vacanze ma deve essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia (albergo, campeggio, villaggio turistico, agriturismo e bed & breakfast). È fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato, per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore, il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene intestato il documento di spesa del soggiorno (fattura, documento commerciale, scontrino/ricevuta fiscale). Al momento di pagare il soggiorno presso la struttura ricettiva basterà comunicare il codice univoco e il codice fiscale di chi ha richiesto il bonus.

COME È ANDATA NEL 2020

La misura, come detto, è stata un mezzo flop. Sulla carta le strutture disponibili in tutta Italia erano tante: circa diecimila. Ma molte hanno fissato dei paletti (spesa minima, soggiorno di almeno 7 notti, periodi bloccati, ecc) che hanno dissuaso molti dall’utilizzo del voucher. Tra quelli che invece ne hanno usufruito c’è stata una netta preferenza per le strutture localizzate in Emilia Romagna (con 13% del totale), seguita dal Trentino Alto Adige (9%) e dalla Toscana (7%).

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