Bonus Tv da 100 euro, come ottenerlo anche senza Isee: in arrivo il decreto attuativo

Venerdì 2 Luglio 2021
Bonus Tv da 100 euro, come ottenerlo anche senza Isee: in arrivo il decreto attuativo

Il decreto attuativo è praticamente pronto. A breve - questione di ore o al massimo di qualche giorno - chi ha intenzione di comprare una televisione nuova potrà farlo con il bonus tv da 100 euro. Rispetto alla vecchia versione la cifra è raddoppiata e non c’è bisogno di nessuna certificazione Isee, perché è un incentivo per tutti. Purché venga rottamato un apparecchio vecchio e si possa attestare il pagamento del canone Rai (salvo gli esenti). Il bonus tv da 100 euro è previsto dal decreto Sostegni varato dal governo Draghi ed è legato al passaggio alla tecnologia digitale più recente che renderà bui gli schermi delle vecchie tv. Cosa che avverrà gradualmente dal primo settembre 2021 a giugno 2022 in tutte le regioni.

 

ROTTAMAZIONE TV

É la novità di quest’anno. Si raddoppia lo sconto, che passa da 50 a 100 euro, e si allarga la platea perché non è vincolato all’Isee. Come detto si attende il decreto attuativo, a ogni modo per ottenere lo sconto si dovrà riconsegnare il vecchio apparecchio al negoziante, il quale poi penserà a smaltirlo nei modi corretti e a riscattare a sua volta il credito fiscale. E’ consentita la rottamazione di un solo televisore a nucleo familiare. Per usufruirne l’utente dovrà registrarsi con il suo codice fiscale su una apposita piattaforma, così da ottenere un codice alfanumerico o un codice QR code da mostrare al rivenditore.

BONUS 50 EURO CON ISEE

Se non si vuole attendere qualche giorno (ma ne vale la pena) e comunque non si vuole rottamare la vecchia tv (perché con un decoder esterno funzionerà lo stesso) si può accedere al bonus 50 euro. In questo caso però è obbligatorio essere residenti in Italia e dichiarare di appartenere ad un nucleo familiare di fascia ISEE che non superi i 20.000 euro e che altri componenti dello stesso nucleo non abbiano già fruito del bonus. Lo sconto sarà disponibile fino al 31 dicembre 2022 o fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

BONUS DECODER

Il bonus di 50 euro si può utilizzare anche solo per acquistare un decoder esterno, e sul mercato ce ne sono anche di prezzo inferiore ( è a capienza del costo del decoder). Serve anche in questo caso un Isee sotto i 20.000 euro. è inferiore se il prodotto costa meno di 50 euro. In tal caso, il bonus coprirà per intero il prezzo del prodotto. Ovviamente il decoder acquistato deve ricevere la nuova tecnologia, ovvero il dvb-t2 con codifica hevc main 10. La richiesta del bonus deve essere presentata direttamente al negozio.

IL CALENDARIO DELLO SWITCH

Il passaggio alla nuova tecnologia avverrà a zone. Si parte il 1 settembre 2021 (fino a fine anno) in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022, sarà la volta di Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna. Dal 1° aprile 2022 al 20 giugno 2022 toccherà a Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche.

CAPIRE SE LA PROPRIA TV È GIÀ PREDISPOSTA

Dal momento dello switch lo standard di trasmissione passerà dal MPEG2 all’MPEG4, che consente già oggi di vedere i canali in Hd. Non avranno problemi a ricevere i canali tutti coloro che hanno un televisore che permette già oggi la ricezione del segnale in alta definizione dal numero 500 in poi del telecomando. IL TEST Il test per capire se la propria tv già è compatibile con la nuova tecnologia Dvbt-2 è relativamente semplice. Ci si deve sintonizzare sui canali test 100 (Rai) oppure 200 (Mediaset): se appare la scritta “Test HEVC Main10” , la Tv è già adatta e non deve essere obbligatoriamente cambiata. Se invece appare il messaggio “canale non disponibile”, allora la tv è troppo datata. È anche possibile che a quei canali non appaia né l’uno né l’altro messaggio; nel qual caso dobbiamo risintonizzare tutti i programmi. Secondo una ricerca Auditel-Ipsos sono ben 9 milioni le tv non compatibili con la nuova tecnologia nelle case degli italiani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA