Bollette, bonus sociali con gli sconti: ecco come funzionano e a chi spettano

Bollette, bonus sociali con gli sconti: ecco come funzionano e a chi spettano
Bollette, bonus sociali con gli sconti: ecco come funzionano e a chi spettano
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Mercoledì 31 Agosto 2022, 18:25

I bonus sociali elettrico, gas e idrico sono una misura ad hoc volta a ridurre la spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica, di gas naturale e idrica dai nuclei familiari in condizioni di disagio economico o fisico. Sono stati gradualmente introdotti nel corso degli anni dalla normativa nazionale e successivamente attuati con provvedimenti di regolazione dell’Autorità. Al momento questo tipo di aiuti è confermato anche per il quarto trimestre dell’anno.

I BENEFICIARI

Se prima potevano accedere le famiglie con Isee fino a 8.265 euro l’anno, il tetto è stato alzato a 12 mila euro e a 20 mila per chi ha più di tre figli. Con l’innalzamento del tetto Isee sono circa 3,5 milioni le famiglie che ne hanno diritto. L’importo che si ottiene sotto forma di sconto dipende dai consumi che si hanno: in media il bonus copre tra il 25 e il 30% delle bollette e con i super aumenti che si sono verificati a causa del boom del prezzo del gas lo sconto serviva a coprire i rincari, quindi di fatto era sterilizzato ma comunque ha permesso di avere bollette più basse rispetto a chi non aveva diritto al bonus.

COME E QUANDO SI RICEVONO I BONUS SOCIALI

Dal 2022 la procedura di riconoscimento dei bonus sociali segue tempistiche e modalità differenti per i 3 servizi (elettrico gas e idrico) e per tipo di fornitura.Limitatamente all’anno 2022, il valore soglia dell’ISEE di accesso ai bonus sociali elettrico e gas è stato elevato a 12.000 euro. Sono state inoltre introdotte modalità di riconoscimento straordinarie di questi bonus agli aventi diritto, con particolare riferimento alla decorrenza delle agevolazioni e alla loro durata1. In tutti i casi, i bonus hanno una durata ordinaria pari a 12 mesi, (ad eccezione dei casi in cui vengano meno le condizioni che danno accesso al bonus e che comportano l’interruzione anticipata dell’agevolazione ai sensi della deliberazione 63/2021/R/com).

DISAGIO FISICO

Il bonus (elettrico) per disagio fisico è misura volta a ridurre la spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica dai nuclei familiari in cui è presente un componente che si trova in condizioni di disagio fisico. È stato introdotto dalla normativa nazionale e successivamente attuato con provvedimenti di regolazione dell’Autorità. L’accesso al bonus elettrico per disagio fisico è subordinato alla presentazione di apposita domanda: i soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati. Dove si presenta la domanda? La domanda va presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) utilizzando gli appositi moduli o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane). In questo caso, però, non è richiesta la presentazione dell’ISEE. Il bonus per disagio fisico per queste situazioni viene concesso indipendentemente dalla fascia di reddito del richiedente.

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