Bonus 2.400 euro stagionali, ecco come richiederlo: dai tempi ai requisiti, tutte le regole

Lunedì 29 Marzo 2021 di Francesco Bisozzi
Bonus 2.400 euro stagionali, ecco come richiederlo: dai tempi ai requisiti, tutte le regole

L’indennità una tantum di 2.400 euro per autonomi e stagionali arriverà in automatico sui conti correnti degli aventi diritto che hanno già ricevuto le indennità del decreto Ristori. Gi altri invece dovranno presentare domanda entro il 30 aprile. Lo ha chiarito l'Inps nel messaggio 1275 del 25 marzo con le prime indicazioni relative alle prestazioni previste dal nuovo decreto emergenziale. Chi dovrà effettuare la richiesta utilizzerà i consueti canali messi a disposizione per i cittadini e per gli enti di patronato e consulenti nel sito internet dell’istituto.

 

I richiedenti alla prima istanza alla data di presentazione della domanda non dovranno essere titolari di pensione o altro contratto di lavoro subordinato con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità. La platea dei possibili beneficiari rispetto ai precedenti decreti anti-Covid è stata ampliata. Più nel dettaglio, la prestazione sarà erogata alle seguenti tipologie di lavoratori: i lavoratori stagionali e i lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, i lavoratori intermittenti, i lavoratori autonomi occasionali, i lavoratori incaricati alle vendite a domicilio, i lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, i lavoratori dello spettacolo.

Lavoratori spettacolo, sale il tetto del reddito

Altra novità: per quanto riguarda i lavoratori dello spettacolo, mentre le precedenti disposizioni prevedevano che il lavoratore dovesse fare valere in un dato arco temporale almeno sette contributi giornalieri e un reddito non superiore a 35 mila euro o almeno trenta giornate di contributi e un reddito non superiore a 50 mila euro, ora al contrario è stata innalzata a 75 mila euro la soglia che il lavoratore non deve superare per l’accesso all'indennità. Il requisito cosiddetto contributivo invece è rimasto inalterato. Infine l’Inps ha ricordato che le indennità previste non sono cumulabili fra di loro: quando si rientra in più di una categoria di potenziali beneficiari il bonus di 2.400 euro può essere riscattato comunque una sola volta. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA