Bollo auto 2022, chi deve pagarlo e chi è esente: cosa c'è da sapere

Bollo auto 2022, chi deve pagarlo e chi è esente: cosa c'è da sapere
Bollo auto 2022, chi deve pagarlo e chi è esente: cosa c'è da sapere
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Martedì 10 Maggio 2022, 16:41

C'è chi lo ha già pagato nei mesi scorsi, chi si appresta a farlo: il bollo auto. Non esiste infatti  una scadenza univoca per il pagamento della  tassa automobilistica, la data dipende dal mese di immatricolazione. Anche quest'anno poi molte regioni hanno previsto esenzioni per specifiche categorie di automobolisti o specifiche categorie di autovetture.

Bollo auto, la scadenza

Il bollo auto  per un’auto nuova va pagata entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Se il veicolo è stato immatricolato negli ultimi giorni del mese, la scadenza slitta alla fine del mese seguente. La scadenza annuale segue poi quella iniziale (ad esempio se la prima volta è stato pagato ad apriile, sarà così anche per gli anni successivi). 

Chi non deve pagare

Sono esenti dal bollo auto  le automobili di proprietà di persone disabili che rientrano nei requisiti previsti dalla legge 104; i veicoli intestati a organizzazioni che non hanno scopo di lucro; le auto storiche ultratrentennali e le minicar.

È prevista l’esenzione dal pagamento del bollo auto anche per i veicoli elettrici per i primi 5 anni dall’immatricolazione. Termine che in Campania si estende a 7 anni.

Sono inoltre esenti le vetture  consegnate ai concessionari per la rivendita.

In alcune regioni (Abruzzo; Campania; Friuli Venezia Giulia; Lazio; Liguria; Sardegna;
Sicilia; Umbria; Valle d’Aosta) sono esenti anche i veicoli con alimentazione esclusiva a GPL o gas Metano o ibrida. In Puglia è prevista l’esenzione anche per i veicoli interessati da furto o demolizione. E così in Toscana, dove non sono tenuti a pagare il bollo anche i possessori di veicoli destinati al soccorso sanitario, veicoli delle organizzazioni di volontariato e delle organizzazioni non governative (O.N.G.). L’esenzione per le Onlus vale anche nella Provincia Autonoma di Trento e in Basilicata, Emilia Romagna e Lombardia.

Per le auto storiche ultraventennali è prevista una riduzione del 50%. 

Quanto pagare

Il sito dell'Aci, inserendo targa e regione, indica la cifra da pagare.

Se ci si vuole cimentare da soli per il calcolo  è fondamentale partire dai kilowatt della vettura (indicati nel libretto di circolazione sotto la voce P.2) e la classe ambientale:

I veicoli Euro 0 fino a 100 kW pagano 3 euro a kilowatt e 4,50 euro per ogni kilowatt oltre i 100;
I veicoli Euro 1 fino a 100 kW pagano 2,9 euro a kilowatt e 4,35 euro per ogni kilowatt oltre i 100;
I veicoli Euro 2 fino a 100 kW pagano 2,8 euro a kilowatt e 4,20 euro per ogni kilowatt oltre i 100;
I veicoli Euro 3 fino a 100 kW pagano 2,7 euro a kilowatt e 4,05 euro per ogni kilowatt oltre i 100;
I veicoli Euro 4, Euro 5 e Euro 6 fino a 100 kW pagano 2,58 euro a kilowatt e 3,87 euro per ogni kilowatt oltre i 100.

I veicoli con una potenza superiore ai 185 kW sono soggetti al pagamento del cosiddetto superbollo:

per i primi 5 anni dall’anno successivo a quello di costruzione si pagano 20 euro per ogni kW oltre la soglia;
tra i 5 e i 9 anni dall’anno successivo a quello di costruzione 12 euro per ogni Kw oltre la soglia;
tra i 10 e i 14 anni dall’anno successivo a quello di costruzione 6 euro per ogni Kw oltre la soglia;
tra i 15 e i 19 anni dall’anno successivo a quello di costruzione 3 euro per ogni Kw oltre la soglia;
dopo i 20 anni non è più necessario pagare il superbollo auto.

Dove si paga

Il bollo auto si può pagare alle Poste,  tramite l’apposito bollettino, con una commissione di 1,50 euro; presso i rivenditori di tabacchi convenzionati,  con una commissione di 1,87 euro; presso le delegazioni Aci;  le agenzie di pratiche auto abilitate. Si può pagare anche online sul sito dell'Aci, a costo zero per i soci Aci e a 1,87 euro di commissione per gli altri; con l'home banking delle banche convenzionate; su Poste online. Il bollo auto si può pagare anche presso gli sportelli bancomat. 
 

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