Gualtieri: «Assegno unico per i figli nel 2021, Irpef giù attraverso la riduzione del cuneo fiscale»

Martedì 13 Ottobre 2020
Gualtieri: «Assegno unico per i figli nel 2021, Irpef giù attraverso la riduzione del cuneo fiscale»

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri annuncia che l'assegno unico per i figli verrà adottato nel prossimo anno, e che la riforma fiscale sarà messa in campo in un orizzonte «triennale attraverso una legge delega che si raccorda alla riforma strettamente connessa che intendiamo adottare già a partire dal 2021», cioè l'assegno unico per i figli.

«Stiamo approfondendo in raccordo con il percorso parlamentare della legge delega le modalità e i tempi per l'assegno unico universale», ha aggiunto Gualtieri in audizione sulla Nota di aggiornamento al Def (Nadef).

 

LEGGI ANCHE: Nuovo Dpcm, stop movida: vietato sostare davanti ai bar dalle 21. Scontro con le Regioni sulle lezioni a distanza

 

LEGGI ANCHE: Palazzo Raffaello vede la giunta,l'ultimo duello sull’Agricoltura. Lega e FdI non mollano l'assessorato. Effetto domino a sorpresa?

 

Gualtieri: «Irpef giù attraverso la riduzione del cuneo fiscale»

 

«Le tasse non aumenteranno ma si ridurranno l'anno prossimo, ci sarà a regime per 12 mesi la riduzione sostanziale dell'Irpef attraverso l'estensione annuale della della riduzione del cuneo fiscale che quest'anno è partita a luglio, e ci sarà la fiscalità di vantaggio per il Sud per tutto l'anno. Già questi due elementi determineranno una riduzione» delle tasse. Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla Nota di aggiornamento al Def (Nadef). Anche la riforma fiscale «punta a una riduzione fiscale che noi intendiamo realizzare nel triennio perché sarà composta di vari moduli, ma il modulo principale cioè quello della riforma dell'Irpef vogliamo che sia operativo dal 1 gennaio 2022».

 

Gualtieri: «Valutiamo proroga moratoria sui crediti per le imprese»

 

«Stiamo riflettendo e valutando un ulteriore prolungamento della moratoria sui crediti» per le imprese «che scade attualmente il 31 gennaio». Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla Nota di aggiornamento al Def (Nadef), rispondendo alle domande dei senatori.

 

 

Gualtieri: «No a manovra monstre»

 

«Il rapporto debito-pil si colloca su una traiettoria credibilmente discendente», senza il ricorso a «manovre monstre». Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla Nadef davanti alle commissioni Bilancio congiunte, ricordando che il governo ha «eliminato le clausole Iva». C'è dunque un impatto previsionale «che non delinea una marcata correzione dei saldi con un aumento delle imposte indirette ma un sentiero di aggiustamento realistico e sostenibile e che tiene conto di risorse accantonate», spiega.

 

«Sfida è contenere il virus»

 

La Nadef indica «uno scenario prudente, con la stima di una contrazione del Pil del 9%» nel 2020: la vera sfida da affrontare perché le stime possano essere sorpassate consiste nel contenimento del virus. Riteniamo che le misure di monitoraggio e di contrasto dell'epidemia unite all'attenzione e alla cautela da parte di tutti noi e la capacità di dispiegare una rete di protezione economico sociale come quella finora messa in campo consentiranno di limitare ricadute negative sull'attività economica«.Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla Nota di aggiornamento al Def (Nadef). 

Ultimo aggiornamento: 10:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA