Assegno di ricollocazione, ecco come chiederlo e a chi spetta: bonus fino a 5.000 euro

Lunedì 19 Luglio 2021
Assegno di ricollocazione, ecco come chiederlo e a chi spetta: bonus fino a 5.000 euro

 

Calato il sipario, quasi completamente, sul blocco dei licenziamenti, il focus è sulle politiche attive del lavoro. Una di queste già disponibile è l’Assegno di ricollocazione (ADR). Si tratta di un Buono Servizio spendibile presso i centri per l’impiego o presso le Agenzie private accreditate a svolgere funzioni e compiti in materia di politiche attive (Agenzie per il lavoro accreditate). Dunque, nessun bonus a favore dei lavoratori in cerca di lavoro, ma piuttosto uno strumento che aiuta le persone a ricollocarsi nel mercato del lavoro. È coordinato da Anpal e gestito tramite la rete pubblico-privata dei servizi per il lavoro, in accordo con Regioni e Province.

 

 

 

 

Assegno di ricollocazione, cos'è

Ma vediamo nel dettaglio. Il Buono Servizio da diritto all’attivazione di un programma di ricerca intensiva di occupazione con eventuale percorso di riqualificazione professionale mirata a sbocchi occupazionali. Il Programma prevede l’identificazione e il coinvolgimento di un tutor di supporto del Centro per l’impiego o dell’Agenzia privata accreditata.

 

 

 

 

 

Come funziona

Il beneficiario del Buono sceglie, tra il centro per l’impiego o le Agenzie accreditate (elenco su aspal.it), l’Ente presso cui spendere il proprio diritto e svolgere il Programma di ricerca intensiva. Il programma ha una durata pari a 180 giorni, salvo i casi di eventuali rinnovi. Il Centro per l’impiego o l’Agenzia prescelta incassano il corrispondente valore economico dell’Assegno nel solo caso di raggiungimento di specifici obiettivi occupazionali: il beneficiario deve ottenere un contratto a tempo indeterminato, a tempo determinato (maggiore o uguale a 6 mesi in gran parte d’Italia, da 3 a 6 mesi in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia), d’apprendistato o part time. In caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo occupazionale, l’importo dell’ADR è limitato ad una quota fissa, denominata Fee4Service, e correlata alle azioni minime realizzate nell’attivare il soggetto nel percorso di ricollocazione. Nel caso di mancata partecipazione al programma così come nelle ipotesi di ingiustificato rifiuto di un’offerta congrua di lavoro, il beneficiario perderà il diritto alla misura e al REI.

 

 

 

La richiesta

La richiesta dell’Assegno di ricollocazione è volontaria e va inoltrata telematicamente attraverso il portale ANPAL ma anche presso i Centri per l’Impiego o gli enti di Patronati convenzionati. Per ottenere il Buono deve essere presentata anche la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DId). La DID può essere inviata sempre attraverso il sito di ANPAL, i Centri per l’Impiego, i Patronati e l’Inps.

 

 

 

Il valore

Il valore dell’Assegno è compreso tra i 250 e i 5mila euro, in funzione del profilo personale di occupabilità, che valuta, tra i vari parametri, l’età, il sesso, il livello di istruzione, il luogo di residenza geografica, eventuali precedenti esperienze lavorative.

© RIPRODUZIONE RISERVATA