Alitalia, sciolto il nodo biglietti: in arrivo il fondo da 100 milioni

Mercoledì 30 Giugno 2021 di Umberto Mancini
Alitalia, sciolto il nodo biglietti: in arrivo il fondo da 100 milioni

Arriva il Fondo salva biglietti Alitalia. Dopo un mese di trattative con Bruxelles, il governo ha trovato la soluzione che da un lato assicura il decollo di Ita, previsto dopo l’estate, e dall’altro consente a chi ha acquistato i biglietti della vecchia compagnia tricolore di stare tranquillo quando avverrà il passaggio tra i due vettori. Nessuno resterà a terra e tutti i viaggiatori saranno “riprotetti”. Perché il fondo da 100 milioni di euro messo a punto dall’esecutivo e inserito in un decreto ad hoc servirà da paracadute. Ma come funzionerà?

 

Alitalia, il Fondo salva biglietti

I soldi stanziati consentiranno di ottenere il rimborso del biglietto nel caso in cui Alitalia abbia cessato le operazioni oppure di avere un voucher per la stessa destinazione con un compagnia diversa. Un modo per evitare da un lato il blocco delle prenotazioni in corso, linfa vitale per i conti Alitalia, e dall’altro per garantire a Bruxelles la netta discontinuità tra le due società. Non è detto che tutti i 100 milioni vengano utilizzati, ma l’esecutivo ha voluto cautelarsi proprio per tutelare i viaggiatori e avere ampi margini di manovra sul fronte caldo dei cosiddetti biglietti emessi ma non ancora utilizzati dagli acquirenti.

Si tratta, secondo fonti ministeriali, di un passo decisivo nel complesso puzzle per far partire Ita. Una mossa che dovrebbe consentire alla Commissione Ue di dare l’ultimo disco verde all’operazione. Probabilmente - si augurano a Palazzo Chigi - proprio nel vertice di oggi tra il ministro dell’Economia Daniele Franco, quello del Mise Giancarlo Giorgetti e la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager. Il nodo dei biglietti e quello della connessa discontinuità era infatti l’ultimo ostacolo da superare nella trattativa con Bruxelles. 
Sempre nel decreto dovrebbe trovare spazio anche la proroga del prestito ponte da 400 milioni fino a dicembre. Altro ossigeno finanziario per evitare brutte sorprese arriverà con il rifinanziamento del Fondo Volo per gestire Cig e prepensionamenti. Resta di fatto immutato invece lo schema già approvato dall’Europa che prevede il passaggio del ramo volo a Ita a trattativa diretta, insieme ovviamente al marchio tricolore. 

LA TRATTATIVA

Come anticipato dal Messaggero, inizialmente i dipendenti, considerando solo la parte volo, saranno intorno ai 4.500-5.000. Ma complessivamente, ha spiegato recentemente l’ad Fabio Lazzerini, «tutto il monte persone che lavorerà per Alitalia, sarà di circa di 5.500-6.000 unità». Perché Ita-Alitalia avrà la maggioranza nella nuova società di handling e una quota di minoranza nel polo della manutenzione. La prima gara a partire, forse già la prossima settimana, sarà invece quella per ottenere il marchio con la “A” tricolore. 

La nuova compagnia ITA (ex Alitalia) sarà operativa a ottobre

Sia Lazzerini che il neo presidente Altavilla stanno lavorando anche sul fronte del Coa, la patente tecnica per volare che deve rilasciare l’Enac, e che è necessario per avviare le attività successive. Un team di esperti per gestire il Certificato operativo e le procedure ad esso legato (sicurezza degli aerei, manuali di volo) sarebbe già stato individuato in vista dell’assunzione.
 

Ultimo aggiornamento: 14:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA